Addio Tarzan

E' morto Gordon Scott, uomo-scimmia del grande schermo. Dopo la giungla divenne eroe mitologico a Cinecittà
3 Maggio 2007
Addio Tarzan
Gordon Scott

(Cinematografo.it/Adnkronos) – L’attore americano Gordon Scott, per sei volte leggendario Tarzan al cinema, interprete del primo film a colori e in cinemascope con l’uomo-scimmia che vola con le liane, è morto lunedì notte al Johns Hopkins Hospital di Baltimora, nello stato del Maryland, per complicazioni seguite a diversi interventi chirurgici al cuore, all’età di 80 anni. Nato il 3 agosto 1926 a Portland, nell’Oregon, con il nome di Gordon M. Werschkul da una famiglia di immigrati di origine austriaca, fin da ragazzino praticò judo e altre arti marziali. Dopo aver svolto vari lavori, nel 1953 trovò occupazione come bagnino in un hotel di Las Vegas: in quello stesso anno fu notato da due agenti di Hollywood che per conto del produttore Sol Lesser avevano già condotto un test su 200 pretedenti al ruolo del nuovo Tarzan. Scott, che praticava da tempo il bodybulding, riuscì meglio di tutti ad arrampicarsi sugli alberi, a tuffarsi nelle piscine e a nuotare nei fiumi e si guadagnò un contratto di sette anni per rimpiazzare l’attore Lex Barker e iniziare le riprese dell’undicesimo film della serie di Tarzan, il re della giungla creato dallo scrittore Edgar Rice Burroughs. Considerato il degno erede di Johnny Weissmuller, il Tarzan per antonomasia, pure lui di origine germanica, Gordon Scott (il cui vero nome era Gordon M. Werschkul) è stato definito dalla critica cinematografica il più gagliardo degli uomini-scimmia del grande schermo: 191 centimetri di altezza, 98 chili di peso, 123 centimetri di petto, corpo da culturista. Dopo aver interpretato i mitici film dalla seconda metà degli anni Cinquanta Tarzan nella giungla proibita (1955), Tarzan e il safari perduto (1957), Tarzan e i cacciatori di pelli (1958), Tarzan e lo stregone (1958), La più grande avventura di Tarzan – Il terrore corre sul fiume (1959) e Tarzan il magnifico (1960), Scott fu ingaggiato a Cinecittà, dove divenne un re del cinema storico-mitologico dei ”sandaloni”, come lo chiamano gli americani: nei primi anni Sessanta fu Maciste, Remo, Giulio Cesare, Golia, Nippur, Golia, Muzio Scevola, Coriolano, in kolossal che hanno fatto la storia del cinema come Una regina per Cesare, Il gladiatore di Roma, Ercole contro Moloch, Maciste contro il vampiro e Il colosso di Roma. Gordon Scott concluse la sua carriera cinematografica a Cinecittà quasi alla fine degli anni Sessanta, dopo aver interpretato uno dei primi film del genere spaghetti western, Buffalo Bill, l’eroe del Far West (1965) di Mario Costa, dove impersonò il leggendario cacciatore di bisonti ed esploratore dell’esercito statunitense, seguito l’anno successivo da Gli uomini del passo pesante (1966) del regista Mario Sequi. L’attore concluse la carriera nel 1967 con il fantascientifico ll raggio infernale di Gianfranco Baldanello e lo spionistico Segretissimo di Fernando Cerchio.

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