Addio Sidney Lumet

E' morto a 86 anni il regista delle star. Tra i suoi capolavori, Serpico e Quinto potere
9 Aprile 2011
Addio Sidney Lumet
Il regista Sidney Lumet

E’ morto all’età di 86 anni il regista Sidney Lumet, autore di classici del cinema americano. Dal suo debutto a soli 4 anni, all’Yiddish Art Theatre di New York, Lumet ha inanellato un successo dopo l’altro, essendo stato nel contempo regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense.
Nato a Filadelfia il 25 giugno del 1924 dall’attore Baruch Lumet e della ballerina Eugenia Wermus, Sidney ha studiato al Professional Children School e dal 1939 ha partecipato a diversi spettacoli teatrali.
Agli inizi degli anni cinquanta ha lavorato come regista per alcuni spettacoli teatrali e per alcune serie televisive. All’età di trentatré anni ha debuttato, in particolare, come regista cinematografico con il lungometraggio La parola ai giurati (1957) interpretato dall’amico Henry Fonda, con cui girerà cinque film. Una pellicola sul razzismo e i diritti civili che ottenne numerosi riconoscimenti tra cui l’Orso d’Oro al Festival di Berlino e che fruttò al regista anche una nomination all’Oscar.
Lumet ha dimostrato sempre grande abilità nel dirigere grandi star come Sophia Loren in Quel tipo di donna (1959), Anna Magnani e Marlon Brando in Pelle di serpente (1960), Katharine Hepburn e Ralph Richardson ne Il lungo viaggio verso la notte (1962), Henry Fonda nel ruolo del presidente degli Stati Uniti in A prova di errore (1964), Rod Steiger ne L’uomo del banco dei pegni (1964), Sean Connery ne La collina del disonore (1965). Ed è stata anche questa sua riconosciuta abilità la solida base del suo successo.
Incoronato come una celebrità del cinema hollywoodiano, negli anni settanta ha diretto film di successo come Serpico (1973) e Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975) entrambi con l’interpretazione di Al Pacino agli inizi della carriera.
Poi e’ stata la volta di Assassinio sull’Orient-Express (1974) – tratto da un romanzo di Agatha Christie e che vede riuniti talenti del calibro di Ingrid Bergman (Oscar come migliore attrice non protagonista), Lauren Bacall, Anthony Perkins, Sean Connery, Vanessa Redgrave e Albert Finney (nel ruolo di Poirot) – e di Quinto potere (1976), una critica al sistema televisivo a agli effetti nei confronti degli spettatori. Film che è valso l’Oscar ai due protagonisti, Peter Finch e Faye Dunaway.
Negli anni ottanta ha girato altri film notevoli quali Il verdetto (1982) con il duo Newman-Mason, Daniel (1983) sul caso Rosenberg e Il mattino dopo (1986) per il quale Jane Fonda viene nominata all’Oscar.
Dopo pellicole che non riscontrarono il consenso delle precedenti (tra le quali Gloria con Sharon Stone, remake del film di John Cassavetes), nel 2005 Lumet ha girato Prova a incastrarmi, con Vin Diesel e Onora il padre e la madre (2007) con Ethan Hawke e Philip Seymour Hoffman.
Da non dimenticare, un altro fiore all’occhiello, il più importante dopo tanti anni di professione: il riconoscimento alla carriera ottenuto nel 2005 alla 77sima edizione degli Oscar. Infine, due anni fa, Lumet ha partecipato al documentario I Knew It Was You sotto la regia di Richard Shepard per ricordare l’attore John Cazale a trent’anni dalla morte.

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