Addio, politica

L'Academy esclude The New World, Syriana e Jarhead dalle nomination. Il motivo? Vanno contro l'amministrazione Bush
31 Gennaio 2006
Addio, politica

Addio, politica. E’ questo il commiato che l’Academy ha dato ai film che riflettono sullo status quo politico degli Usa. E non è troppo difficile rintracciare le motivazioni dell’ostracismo che ha colpito Syriana di Stephen Gaghan, Jarhead di Sam Mendes e il “progenitore” The New World di Terrence Malick . L’America oggi di George W. Bush ha paura di posizioni politiche critiche  – o solamente non allineate – nei confronti della propria ideologia neo-con. E quindi Jarhead and Co. meritano di essere messi alla berlina, ovvero esposti all’indifferenza colpevole delle statuette più ambite. E questo perchè non possiedono l’appeal del George Clooney di Good Night, and Good Luck, divo inattaccabile a cui si è costretti a perdonare l’eterodossia radical-chic: le sei nomination rastrellate dal film e quella a Clooney per miglior attore non protagonista in Syriana sono il fio da pagare allo star-system. L’establishment hollywoodiano dimostra comunque di voler rimuovere dal proprio orizzonte le contemporanee manifestazioni imperialiste degli States nei Paesi dell’oro nero (Syriana, Jarhead) e la propria violenza fondativa (The New World). Meglio piuttosto elevare agli onori degli Oscar il western omosex di Ang Lee: spaventano di meno i due cuori e una capanna di Brokeback Mountain che la Hollywood sovversiva, quella che guarda a ritroso la storia americana o mette il naso fuori confine. E pazienza se si indebolisce il fronte interno – mormoni e integralisti religiosi affini non apprezzeranno il tributo ad Ang Lee – rispetto alla minaccia di un esame di coscienza in mondovisione. La violenza  – di scottante attualità metaforica – dell’intrusione dei bianchi nel territorio dei pellerossa, ovvero la sottile linea rossa sul mito interracial di Pocahontas in The New World: bocciata (ininfluente la nomination per la miglior fotografia). La connivenza di politica, economia e servizi segreti nel salvaguardare gli interessi americani in Medioriente di Syriana: bocciata, salvo il tributo a Clooney e la “nomination-contentino” per la sceneggiatura non originale. Gli orizzonti di infamia nella guerra/non-guerra in Iraq di Jarhead: bocciati. Meglio piuttosto premiare con otto nomination il retrobottega dell’epopea western, sperando che John Ford non si rivolti troppo nella tomba. Prerogativa del regime che si vorrebbe tale, non a caso, è il depistaggio.

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