Addio a Roy Scheider

E' morto l'attore de Lo squalo, All that Jazz e Il braccio violento della legge. Aveva 75 anni
11 Febbraio 2008
Addio a Roy Scheider
Roy Scheider in una scenade Lo squalo

(Cinematografo.it/Adnkronos) – E’ morto all’età di 75 anni Roy Scheider, interprete de Lo squalo e protagonista di All that Jazz, musical (auto)ritratto del leggendario coreografo Bob Fosse. A dare notizia della sua scomparsa è stata la portavoce dell’ospedale di Little Rock, in Arkansas, Leslie Taylor, precisando che l’attore, malato da due anni, è morto per le complicazioni derivate da un mieloma multiplo. Scheider vanta due nomination all’Oscar: la prima per il suo ruolo di non protagonista in Il braccio violento della legge del 1971, al fianco di Gene Hackman. La seconda, nel 1979, per il suo ruolo di protagonista in All that Jazz. Tuttavia è soprattutto per il suo ruolo di poliziotto nello squalo di Steven Spielberg che l’attore è ricordato. Negli ultimi anni aveva preferito la televisione al cinema, come protagonista della serie fantascientifica SeaQuest Dsv. Nel 1964 esordisce al cinema con l’horror The Curse of the Living Corpse al quale fanno seguito Star! (1968), Paper Lion (1968), Un assassino per un testimone (1969), Loving, gioco crudele (1970) e Mannequin – Frammenti di donna (1970), film che però non lo mettono in luce. Nel 1971 arriva all’attenzione del pubblico con il ruolo di Frank Ligourin in Una squillo per l’ispettore Klute di Alan J. Pakula, con Jane Fonda e Donald Sutherland, e lo stesso anno ottiene una nomination all’Oscar vestendo i panni del detective Buddy ‘Cloudy’ Russo nel poliziesco Il braccio violento della legge di William Friedkin, che gli porta il ruolo del detective Buddy Manucci in Squadra speciale (1973). Neanche ne Lo squalo (1975) Scheider si scrollerà di dosso la parte di “uomo della legge”; come capo di polizia della cittadina marittima di Amity Bay. Scheider/Martin Brody tornerà anche nel sequel Lo squalo 2 (1978), ma prima di salvare gli abitanti di Amity dall’attacco degli squali, interpreta un agente della Cia ne Il maratoneta (1976), fratello di Dustin Hoffman. Finalmente nel 1979 Scheider si allontana dal solito ruolo impersonando Joe Gideon nel semi autobiografico film del coreografo Bob Fosse All That Jazz (1979), premiato al Festival di Cannes e vincitore di quattro premi Oscar (montaggio, scenografia, costume, adattamento musicale), che fa guadagnare a Scheider una seconda nomination all’Oscar. L’attore americano continua a recitare sia in ruoli da protagonista che di minor rilievo per tutti gli anni ’80 e ’90 partecipando anche alla serie televisiva SeaQuest Dsv per 47 episodi tra il 1993 e il 1995. Dopo aver lavorato nella pellicola italiana Texas ’46 (2002) di Giorgio Serafini, con Luca Zingaretti, e aver partecipato a una manciata di film per piccolo e grande schermo, Scheider è stato impegnato nell’ultimo anno su tre set diversi: If I Didn’t Care di Ben e Orson Cummings, Dark Honeymoon di David O’Malley e Winter Sea di Craig MacNeill.

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