Addio a Michael Lonsdale

Mostro sacro del cinema internazionale, attore per Truffaut, Losey, Zinnemann, Welles, Resnais, Sautet, Ivory, Olmi, de Oliveira e tanti altri, fu anche un nemico di 007: aveva 89 anni
21 Settembre 2020
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Addio a Michael Lonsdale
Il villaggio di cartone

A 89 anni ci lascia Michael Lonsdale, tra i più prolifici e versatili attori del cinema internazionale.

Nato a Parigi nel 1931, di madre francese e padre inglese, perfettamente bilingue, nel corso della sua sessantennale carriera Lonsdale ha partecipato a oltre duecento film. Dopo alcuni ruoli da comprimario in lavori come Il processo di Orson Welles (1962) e Parigi brucia? di René Clément (1966), ottiene ottimi riscontri grazie a François Truffaut, che lo vuole prima ne La sposa in nero (1968) nella parte del politico soffocato da Jeanne Moreau e poi in Baci rubati (1968), dove interpreta il marito di Delphine Seyrig.

Lavora con alcuni dei più grandi: Fred Zinnemann (…e venne il giorno della vendetta, 1964; Il giorno dello sciacallo, 1973, candidato al BAFTA come miglior attore non protagonista), Louis Malle (Soffio al cuore, 1971), Alain Robbe-Grillet (Spostamenti progressivi del piacere, 1974), Alain Resnais (Stavisky il grande truffatore, 1974), Marguerite Duras (India Song, 1975), Costa-Gavras (L’affare della Sezione Speciale, 1975), Joseph Losey (Una romantica donna inglese, 1975; Galileo, 1975; Mr. Klein, 1976), Edouard Molinaro (La ragazza di madame Claude, 1975), Peter Handke (La donna mancina, 1978).

Moonraker – Operazione spazio

Raggiunge il successo internazionale nel ruolo del miliardario Hugo Drax, villain di 007 in Moonraker – Operazione spazio (1979). Seguono Il nome della rosa di Jean-Jacques Annaud (1986), Quel che resta del giorno di James Ivory (1993), Nelly e Mr. Arnaud di Claude Sautet (1995), Ronin di John Frankenheimer (1998), CinquePerDue – Frammenti di vita amorosa di François Ozon (2004)
Munich di Steven Spielberg (2005).

Alla terza candidatura, Lonsdale vince un Premio César come miglior attore non protagonista per Uomini di Dio di Xavier Beauvois (2010). Tra gli ultimi film, L’ultimo inquisitore, epilogo di carriera di Milos Forman (2006), Il villaggio di cartone, penultimo lavoro di Ermanno Olmi (2011) e Gebo e l’ombra, canto del cigno di Manoel de Oliveira (2012)

Attivissimo in teatro, negli ultimi anni è stato impegnato anche in televisione. Cattolico impegnato, Lonsdale faceva parte del Movimento carismatico.

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