Addio a Janet Leigh

E' morta a Los Angeles la celebre interprete di Psyco. A dare l'annuncio la figlia Jamie Lee Curtis
3 Ottobre 2004
Addio a Janet Leigh

(Cinematografo.it/Adnkronos) – E’ morta Janet Leigh, indimenticabile interprete di Psyco. A darne notizia è stata Heidi Schaeffer, portavoce della figlia dell’attrice, Jamie Lee Curtis. La donna che diede volto a Marion Crane, massacrata a coltellate dallo psicopatico Norman Bates nel film diretto da Alfred Hitchcock nel ’60, è scomparsa ieri all’età di 77 anni nella sua casa di Beverly Hills. Il marito dell’attrice, Robert Brandt, e le sue figlie, le attrici Kelly Curtis e Jamie Lee Curtis, erano al capezzale della madre. “E’ morta in grande serenità nella sua casa” ha detto la Schaeffer. Janet Leigh aveva sofferto lo scorso anno di di vasculite, un’infiammazione dei vasi sanguigni. Per la sua interpretazione in Psyco aveva ottenuto una nomination come “non protagonista”. Tra i suoi film anche L’infernale Quinlan con Orson Welles e Va’ e uccidi di John Frankenheimer, ma a renderla famosa in tutto il mondo è bastata una sola scena: 45 secondi di pugnalate sotto la doccia di un motel. Per girarla Hitchcock impiegò 70 sequenze da due-tre secondi ciascuna ed ebbe bisogno di sette giorni per completare le riprese. Su quest’esperienza la Leigh scrisse anche un libro nel 1995, Psycho: Behind the Scenes in the Classic Thriller in cui ammetteva di non essere stata più in grado, in seguito al film, di fare la doccia. “Non è stata una trovata pubblicitaria” chiariva l’attrice. Nata a Merced, in California, nel 1927, Jeannette Helen Morrison, questo il suo vero nome, fu scoperta alla MGM da Norma Shearer che la fece debuttare in Cavalcata del terrore nel 1947 diretto da Roy Rowland. Bionda, magra e sensuale, la Leigh si specializzò in ruoli da ragazza ingenua interpretando film importanti come Atto di violenza di Zinneman e Lo sperone nudo di Mann e, negli anni Cinquanta, commedie brillanti e musical tra i quali Più morto che vivo, Mia sorella Evelina, Ciao, ciao Birdie e Scaramouche. Poi i due ruoli chiave della sua carriera: Susan Vargas nel thriller L’infernale Quinlan e, soprattutto, Marion Crane. Il 4 giugno 1951 le nozze con Tony Curtis (era il terzo dopo quello con John Carlyle e Stanley Reames), con il quale recita nel 1953 in Il mago Houdini e, successivamente, nello Scudo dei Falworth e I vichinghi. Dopo il successo di Psyco, intrappolata anche nel ruolo affidatole dal maestro del brivido, dirada le apparizioni cinematografiche lavorando molto in tv. Finisce in quegli anni anche l’amore con Curtis e nel 1962 sposa il suo quarto marito, Robert Brandt, che le è stato accanto fino alla morte. La sua ultima apparizioni in Italia risale al 1998, quando recitò con la figlia Jamie Lee in Halloween 20 anni dopo, ma nel 2000 ha fatto parte del cast di A Fate Totally Worse Than Death diretto da John T. Kretchmer.

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