Addio a Jacqueline Sassard

Lanciata da Guendalina di Lattuada, ebbe una carriera breve ma intensa, da Pietrangeli a Chabrol. Aveva 81 anni
Addio a Jacqueline Sassard
Jacqueline Sassard in Estate violenta © Wikipedia

È morta l’attrice Jacqueline Sassard. Lo annuncia la famiglia al Corriere del Ticino. Nata a Nizza il 13 marzo 1940, è venuta a mancare a Lugano, dove si era ritirata a vita privata.

Lontana dal grande schermo dal 1969, è stata una delle attrici più rappresentative del cinema italiano tra gli anni Cinquanta e Sessanta, quando, all’età di 17 anni, fu lanciata dal film Guendalina, diretto nel 1957 da Alberto Lattuada, in cui era un’adolescente alle prese con i primi turbamenti amorosi, inaugurando la stagione delle cosiddette “ninfette”.

Un anno dopo Sassard fu la protagonista della commedia Nata di marzo di Antonio Pietrangeli. Seguirono, nel 1959, Tutti innamorati di Giuseppe Orlandini, Il magistrato di Luigi Zampa, Ferdinando I° re di Napoli di Gianni Franciolini e soprattutto Estate violenta di Valerio Zurlini (già sceneggiatore di Guendalina).

La breve carriera di Sassrd ebbe un rapido declino a partire dagli anni Sessanta, in coincidenza con l’ascesa di altre attrici simili a lei (su tutte Catherine Spaak). Partecipò a film come Arrivano i titani di Duccio Tessari (1962), Sandokan, la tigre di Mompracem di Umberto Lenzi (1963), Le voci bianche di Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa (1964).

Di maggiore spessore le ultime tre apparizioni al cinema: è una delle donne del protagonista di Le stagioni del nostro amore di Florestano Vancini (1966), affianca Dirk Bogarde in L’incidente di Joseph Losey (1967), si rilancia come artista di strada in ménage lesbico in Les biches – Le cerbiatte di Claude Chabrol (1968).

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