A Munzi il Premio Akai

Tra i riconoscimenti che debuttano alla Mostra, anche quello della società giapponese. Che va, tra gli altri, al regista di Anime nere
5 settembre 2014
A Munzi il Premio Akai
Francesco Munzi

Debutta alla Mostra del Cinema di Venezia il Premio AKAI International Film Fest. La casa dell’elettronica giapponese, in partnership con ORAKOM – operatore telefonico e Wireless Internet Service Provider – rappresentata dall’Amministratore Ivano Pecora, vuole diventare il riferimento della telefonia mobile nel mondo dello spettacolo.
Il Premio AKAI nasce dal mecenatismo dell’imprenditore Giovanni Cottone, a capo dell’azienda AKAI-Italia che produce tablet, televisori, telefonini, cuffie e HiFi di alta tecnologia. L’ideatrice dell’evento è la giornalista e critica cinematografica Dina D’Isa, che riveste il ruolo di Presidente all’interno della giuria. Al suo fianco, Antonio Urrata (Direttore della Fondazione Ente dello Spettacolo – presso il cui stand si è svolto l’evento), Franco Montini (Presidente Sncci – Sindacato nazionale critici cinematografici italiani), Giuseppe Bambagini (in rappresentanza Akai) e Cristiana Paternò (Cinecittà News). Moderatrice dell’evento, la modella e attrice brasiliana Dani Samvis.
Il premio Miglior Rivelazione del Festival è andato a The Coffin in the Mountain, diretto Xin Yucun e presentato alla Settimana della Critica. La Miglior Regia invece è di Francesco Munzi per il suo Anime Nere, film in concorso al Festival di Venezia. A Jacopo Olmo Antinori (migliore attore) viene riconosciuto il suo talento ne I nostri ragazzi, di Ivano De Matteo. All’impegnatissima Iaia Forte, che recita in ben tre film qui al Lido (La vita oscena, l giovane favoloso e The Show Mas Go On), il riconoscimento come Migliore Attrice. Infine Beatrice Fiorentino, giornalista de Il Piccolo di Trieste, è la Migliore Critica Cinematografica, distintasi per aver scritto le migliori critiche sui titoli presenti alla Mostra del Cinema di Venezia 2014.
I vincitori hanno ricevuto una targa d’argento a forma di tablet, una pergamena con la motivazione del Premio e un tablet AKAI di ultima generazione.
Due sono poi le menzioni speciali. La prima va a Duccio Chiarini per il suo film Short Skin, con il quale il regista ha dimostrato un’ottima padronanza del mezzo cinematografico e della sceneggiatura raccontando una storia insolita e restituendo autenticità emotiva e scenografica in ogni inquadratura. Mentre la seconda menzione è stata assegnata a Simone Emiliani, Direttore Editoriale di Sentieri Selvaggi, che meglio di altri critici ha saputo rappresentare e raccontare nei suoi articoli i film presenti sul Lido.
L’appuntamento con il Premio AKAI non si ferma alla Mostra del Cinema di Venezia. Il Premio infatti sarà itinerante in alcuni dei festival più importanti del mondo (Venezia, Toronto, Roma, Berlino, Cannes, Taormina, Los Angeles) e premierà registi, attori e opere che si sono particolarmente distinti nel corso delle varie rassegne.

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