20 anni e (non) vederli

Ventesima edizione per la Mostra Internazionale incentrata sull'arte elettronica e alle nuove tecnologie. Dedicata a Corso Salani
9 Novembre 2010
20 anni e (non) vederli

La “Mostra Internazionale di video e cinema oltre” festeggia i suoi primi 20 anni. Odierno punto di riferimento in Italia per la produzione audiovisiva legata all’arte elettronica e alle nuove tecnologie, la manifestazione di Invideo riparte giovedì 11 novembre (alle 21.30 allo IED – ISTITUTO EUROPEO di DESIGN di Milano) per offrire una prima selezione delle opere in concorso, proiettate nei giorni successivi sugli schermi dello Spazio Oberdan della Provincia di Milano, alla presenza di numerosi autori e artisti.
La selezione internazionale delle opere ha portato quest’anno sulle “Tracce/Traces” del passato ed è proprio questo il tema che è stato scelto come filo conduttore. Quarantuno opere, metà delle quali realizzate da artisti under 35, che offrono uno spaccato della produzione contemporanea con anteprime e inediti di autori già affermati accanto ad artisti esordienti. E’ sulle tracce di un ricordo d’infanzia la protagonista di Red Memory di John Borst e Robert Cahen, video ritratto sul rapporto fra individuo e metropoli. Da sfogliare in modo originale e creativo il video Postcards della giovane finlandese Niina Lehton-Braun. Diciannove video-cartoline ritraggono persone, paesaggi, oggetti, sentimenti e momenti di vita della regista. L’attenzione ai fatti della storia contemporanea riaffiora invece in Les Barbares di Jean-Gabriel Périot, dinamico collage di fotografie di politici, militari e sportivi che sfocia in immagini a tutto schermo di persone a volto coperto e manifestanti in subbuglio.
Tracce del passato anche nelle testimonianze dei grandi giovanissimi vecchi dei ritratti di Daniele Segre sull’editore Luciano Lischi, il critico Morando Morandini e la fotografa Lisetta Carmi. Tre figure di spicco del panorama italiano si mettono in mostra raccontando la loro vita attraverso immagini, testimonianze e ricordi, montati con un’attenta e articolata scrittura audiovisiva, tipica di Segre. Tracce è pure il titolo di un corto personale di Corso Salani, al quale è dedicata l’edizione. E una bella, graffiante traccia sulla storia della TV l’ha lasciata Jean -Christophe Averty, geniale sperimentatore, dadaista della televisione pubblica francese, al quale Invideo dedica la prima ricognizione italiana. Conosciuto per le sue trasmissioni “corrosive”, Averty è stato un geniale anticipatore dei nuovi linguaggi elettronici e ha creato una TV diversa e viva. Da non perdere è poi l’evento speciale Untitled dei Masbedo, progetto che Invideo sta realizzando per Moving Stories, manifestazione promossa dall’Unione Europea dedicata alla produzione di nuovi modelli narrativi delle arti digitali. Sei paesi europei, rappresentati ciascuno da un partner d’eccellenza – Invideo per l’Italia – si sono impegnati a produrre un’opera digitale che sarà poi presentata in anteprima nazionale in ciascuno dei paesi coinvolti.
Infine il 17 novembre la Triennale di Milano ospiterà la Morandeide, evento speciale omaggio a Morando Morandini e ai tre video ritratti a lui dedicati negli ultimi anni: l’anteprima assoluta di Je m’appelle Morando – Alfabeto Morandini di Daniele Segre, Morando Morandini, non sono che un critico di Tonino Curagi e Anna Gorio e Due e Uno di Emanuela Piovano.

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