La madre

Storia di Paolo, giovane sacerdote di un moderno quartiere romano, devoto al suo ruolo di parroco, senza nessuna concessione a se stesso. Sua madre Maddalena, donna di estrazione popolare, è onnipresente nella vita di Paolo in maniera possessiva, protettiva e morbosa. Assiste il figlio, lo consiglia, lo protegge costantemente da tutto quello che lei ritiene il male. Nella vita di Paolo arriva Agnese, una bellissima donna di cui si innamora perdutamente. Agli occhi della madre una tentazione distruttrice e maligna, che va allontanata al più presto dalla vita del figlio. Paolo alterna momenti di fede e abnegazione, in cui ricorda il perché della sua scelta di fede, ad altri in cui si lascia andare e rinnega tutto in nome dell'amore e della passione carnale. Maddalena vive sulla sua pelle i tormenti del figlio e sempre più spesso i fantasmi del passato giungono a visitarla e ossessionarla. La violenza che ha subito da bambina. Il matrimonio infelice. La fatica del vivere. Agnese al contrario è giovane, bella e innamorata, e offre a Paolo la possibilità di una nuova vita. Un triangolo dunque, dove la madre talvolta sembra nutrire nei confronti del figlio sentimenti ambigui, non solo materni, ma di invidia e gelosia per l'amore carnale che l'ha travolto. La notte prima di Pasqua, nella chiesa dove Paolo l'indomani dovrà celebrare la messa dinanzi a tutto il quartiere, ci sarà l'epilogo tragico e terribile di questa storia d'amore e passione a tre.
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