Amici miei

Perozzi, Melandri, Mascetti, Necchi sono quattro amici con la mentalità di altri tempi. Ormai cinquantenni, sono rimasti ragazzi, sempre pronti a mettere in scena situazioni burlesche a Firenze e nei dintorni. Rimasti vittime di un incidente, vengono ricoverati in una clinica e non si fanno sfuggire l'occasione per metterla a soqquadro, facendo quasi impazzire il primario, il professor Sassaroli. Quando poi Melandri si innamora di Donatella, la moglie del medico, per poi rinunciare alla relazione dinanzi all'irruenza dell'amata, del cane Birillo e di tutto il resto della famiglia, Sassaroli diventa uno del gruppo, pronto a accompagnarli in ogni 'zingarata'. Eccoli allora schiaffeggiare dalla pensilina i viaggiatori di un treno, oppure seminare il panico in un paesino camuffandosi da tecnici stradali e decretando l'abbattimento delle case nonché della chiesa per far spazio a un'autostrada, infine, eccoli trasformarsi in spacciatori di droga per punire l'ingordo pensionato Righi. Quando il Perozzi muore, la loro goliardia è messa a dura prova, ma già nel corso del funerale trovano il modo di improvvisare un ennesimo feroce scherzo per il Righi.
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