Zero - Inchiesta sull'11 settembre

ITALIA - 2006
Inchiesta giornalistica sull'attentato terroristico dell'11 settembre 2001 che, attraverso numerose interviste, testimonianze, immagini di repertorio e ricostruzioni in computer grafica, ripercorre i tragici fatti di quel giorno e cerca di dare una risposta ad interrogativi rimasti insoluti.

CAST

NOTE

- ANIMAZIONI IN 3D-2D: ASSOCIAZIONE CULTURALE 'B5'.

- CARTONI ANIMATI: MARCO FLORE.

- PRESENTATO ALLA II^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (2007) NELLA SEZIONE 'EXTRA'.

CRITICA

"La bomba della Festa del cinema si intitola 'Zero - Inchiesta sull'11 settembre'. Di questo documentario incendiario sapevamo già qualcosa grazie al passaparola di internet e alla trasmissione Rai Report dove si erano viste le prime immagini. (...) L'opera di Fracassi e Trento può essere messa in discussione, attaccata e denigrata da chi non la pensa come loro ma è difficile negare che i due italiani abbiano fatto un ottimo lavoro dal punto di vista cinematografico. Gli intervistati sono ingegneri, piloti, politici ed ex agenti americani sinceramente patrioti che non hanno il look di massimalisti di sinistra a favore di Osama Bin Laden. Il ritmo è incalzante e le grafiche al computer chiare. Insomma, senza voler sposare tutti i sospetti del film, è corroborante trovare filmaker italiani che hanno imparato la lezione del documentario americano. Si può intrattenere e informare con la stessa potenza drammaturgica. Un bel colpo per la Festa di Roma presentare Zero. Un'opera che solleverà mille polemiche." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 18 ottobre 2007)

"'Zero' avrà certamente fortuna nelle sale. Come l'ha avuta Thierry Meyssan con il suo bestseller
'L'incredibile menzogna. Nessuno ha colpito il Pentagono'. Purtroppo, 'Zero', esattamente come, 'Meyssan', resta ancora nudo di fronte alla più semplice delle obiezioni per chi conosce la democrazia americana. L'organizzazione di un complotto per coprire ciò che sarebbe davvero accaduto l'11 settembre avrebbe dovuto coinvolgere un tale numero di funzionari civili e militari, nell'amministrazione e nei servizi di sicurezza, nelle Forze Armate, da rendere impossibile qualsiasi tentativo di cover up. Dunque, come potuto accadere che in sei anni nessuno abbia visto, sentito, raccontato?." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 25 ottobre 2007)

"Giulietto Chiesa considera la 'prova regina' della falsificazione della realtà, quella del Pentagono: 'Lì tutto cade in contraddizione: l'aereo sparito dai radar per 37 minuti prima dell'impatto, l'incredibile evoluzione che avrebbe dovuto compiere per colpire l'edificio, l'assenza dei rottami dell'aereo, la sparizioni delle camere di sorveglianza. Insomma vi si assicuro che c'è materia sufficiente per aprire una indagine. E nessuno lo fa. Quel che mi impressiona è il grande buco del sistema informativo'. Il documentario - in stile americano - televisivo e d'impatto, con qualche eccessiva sottolineatura retorica - è, ricordiamo, italiano. 40 paesi sono interessati a comprarlo, eccetto gli Stati Uniti. Per realizzarlo gli artefici hanno dovuto ricorrere all'azionariato popolare. Hanno venduto le quote pure su ebay. Tra i sottoscrittori un comune toscano, Capannoli, in provincia di Pisa, che s'è riunito in seduta straordinaria per approvare il finanziamento." (Dario Zonta,
'L'Unità', 25 ottobre 2007)
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