Z, L'ORGIA DEL POTERE

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FRANCIA, ALGERIA - 1969
In un Paese mediterraneo, retto da una dittatura pseudodemocratica, un deputato dell'opposizione dopo una riunione rimane gravemente ferito al capo, apparentemente perchè investito da un furgoncino, in realtà perchè un estremista, nascosto nel veicolo stesso, gli ha inferto una violenta bastonata alla testa. Ricoverato, dopo molti inspiegabili intralci, in ospedale, il deputato muore. Per un caso fortuito, il conducente del motocarro viene arrestato: si apre il procedimento giudiziario, ma l'unica responsabilità che sembra si possa addossare all'uomo (e al compagno che era con lui) è di aver guidato in stato di ubriachezza. Il giudice istruttore incaricato del caso non è però dello stesso avviso e decide di approfondire le indagini. Con l'aiuto di un testimone volontario e di un intraprendente giornalista, il magistrato scopre la verità: il complotto è stato preparato dalla polizia che si è servita, per attuarlo, di un'organizzazione di estrema destra. Nonostante i tentativi di subordinazione, messi in opera dallo stesso procuratore dello Stato, il giudice muove al conducente del furgoncino e al suo compagno l'accusa di omicidio premeditato, estendendola al capo della polizia, ai suoi collaboratori e ad alti ufficiali dell'esercito. Scoppiato lo scandalo, anche il Governo ne rimane investito. Ma improvvisamente, in incidenti di varia natura, muoiono i testimoni a carico della polizia e degli ufficiali; al processo costoro vengono assolti, una mite condanna tocca ai due assassini mentre il giudice istruttore e altri innocenti finiscono in campo di concentramento.

CAST

NOTE

- ADATTAMENTI E DIALOGHI: JORGE SEMPRUN.

- FESTIVAL DI CANNES 1969: PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA.; OSCAR 1969 PER IL MIGLIOR FILM STRANIERO E PER IL MIGLIOR MONTAGGIO.

- PREMIO MARIA ADRIANA PROLO 2016 AL 34. TORINO FILM FESTIVAL.
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