YALIS LA VERGINE DEL RONCADOR

Dei numeri, che formano li programma serale di un locale notturno, di Roma, fanno parte le danze esotiche di una misteriosa ballerina di nome Yalis, della quale nessuno conosce esattamente l'origine e la personalità, essendo ella inaccessibile al pubblico. Si sa soltanto ch'ella gode la protezione di un signore anziano, che ogni sera viene a prenderla, appena ella ha finito il suo numero. Un giovane giornalista, Giorgio Rada le propone di sollevare ad ogni costo il velo di mistero che nasconde il passato e il presente della giovane artista. Dopo un tafferuglio nel locale Rada scrive un articolo contro l'"uomo dai capelli bianchi", che risulta essere il prof. Landi. Questi e Yalis sono gli unici superstiti di una sfortunata spedizione nel Mato Grosso. Il giornalista riesce a parlare con Yalis; dopodiché egli accusa più o meno apertamente il professore di essere responsabile della morte dei suoi compagni di spedizione. Per difendersi da tale ingiusta accusa, il prof. Landi sottopone a Rada il diario di uno dei suoi sfortunati compagni. L'estensore del diario, rimasto ferito in seguito al morso di un animale, viene curato e guarito da Yalis, un indigena, che s'innamora di lui e lo segue. Più tardi l'esploratore stesso, giunto con gli altri presso le rovine di un'antichissima città, avendo disprezzato i consigli di prudenza datigli da Yalis, cagiona la propria rovina e quella di tutta la spedizione. Soltanto Landi riesce a salvarsi e ritorna in Italia, portando con sé Yalis. Questa ora dovrebbe essere rimpatriata, ma viene rapita da un maniaco sessuale. Rada, avvertito, libera la fanciulla, ma nella lotta con il rapitore viene ferito gravemente: per salvarlo, Yalis gli fa dono del suo sangue. Rada s'innamora della sua salvatrice, che ricambia il suo amore. I due si sposeranno: Yalis diventerà cristiana.
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: FERRANIACOLOR
  • Produzione: ALFREDO CURTI, ALDO CALAMARA'
  • Distribuzione: IMPIEF - REGIONALE

NOTE

INTERPRETI: HANNO PARTECIPATO GLI INDIGENI DELLA TRIBU' KALAPAGOS.

CRITICA

"Il film, che forse all'inizio voleva mostrare l'incontro di due civiltà, si smarrisce nel racconto di una vicenda alquanto ingarbugliata. Buone alcune riprese nella giungla. La regia risulta poco efficace..." (Segnalazioni Cinematografiche).
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