Il Museo del Prado - La Corte delle Meraviglie

ITALIA - 2019
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Il Museo del Prado - La Corte delle Meraviglie
In occasione delle celebrazioni del duecentesimo anniversario del museo, il film ci accompagna in uno spettacolare viaggio a Madrid per raccontare sei secoli di storia e arte spagnola, attraverso 8.000 opere di uno dei musei più grandi d'Europa. Perché un dipinto è una tela, colore, materia e forma, ma è anche la storia di uomini e donne, pittori e re, palazzi e regine, ricchezza e miseria. Tra i vari esperti del Museo intervistati: Miguel Falomir, Direttore del Prado, e i Conservatori Andrés Úbeda de los Cobos, Vicedirettore Conservazione Museo del Prado; Javier Portús, Curatore Capo Pittura Spagnola fino al 1800 Museo del Prado, Manuela Mena, Conservatore Capo Pittura 1800 e Goya Museo del Prado; Enrique Quintana, Coordinatore Capo Conservazione Museo del Prado; Alejandro Vergara, Conservatore Capo Pittura Fiamminga fino al 1700 e Scuole Nord Europa Museo del Prado; Almudena Sánchez, Restauratrice pittura Museo del Prado; Leticia Ruiz, Capo Dipartimento Pittura Spagnola fino al 1700 Museo del Prado; José Manuel Matilla, Conservatore Capo Stampe e Disegni Museo del Prado; José de la Fuente, Restauratore Tavole Pittura Lignea Museo del Prado. Inoltre, interverranno Lord Norman Foster, architetto del progetto del Salón de Reinos (premio Priztker), Helena Pimenta, Direttrice della Compañía Nacional de Teatro Clásico di Madrid; Laura Garcia Lorca, Presidente della Fondazione intitolata allo zio, il poeta Federico Garcia Lorca; Marina Saura, attrice e figlia del Pittore Antonio Saura; Olga Pericet, ballerina; Pilar Pequeno, fotografa.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DOCUFILM
  • Produzione: 3D PRODUZIONI, NEXO DIGITAL
  • Distribuzione: NEXO DIGITAL
  • Data uscita 15 Aprile 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Andrea Giovalè
Coprodotto da Nexo Digital, 3D Produzioni, con il sostegno di Intesa San Paolo e in collaborazione con Sky Arte, più naturalmente il Museo del Prado, debutterà nelle sale il 15-16-17 aprile il documentario evento Il Museo del Prado. La corte delle meraviglie. Trattasi, prevedibilmente, di un viaggio all’interno dei corridoi e della vita del Museo madrileno, dalla sua nascita, all’inaugurazione, alle prossime evoluzioni.

A farci da Virgilio d’eccezione, il Premio Oscar Jeremy Irons (unico doppiato in sync dalla sua consueta voce italiana, Mario Cordova), che ripercorre con eleganza e sentimento i segmenti più in evidenza di questo percorso storico-artistico.

Tra un’intervista, una testimonianza e un affresco, il documentario ha la grazia di inserire sguardi registici alla realtà esterna, suggestioni visive, uditive e ritmiche. Capita di assistere a sessioni di flamenco, esplorando la corporalità delle figure di Rubens, o al posarsi della neve su una foresta imbiancata, a corredo de La nevada di Goya.




In occasione del duecentesimo compleanno dalla fondazione, questo racconto del Prado, anche storico e architettonico, è italiano non solo per le produzioni (affiancate dall’etichetta spagnola, curiosamente di Barcellona, A Contracorriente Films) ma anche per le firme del cast tecnico.

Didi Gnocchi, al soggetto, è una garanzia vivente in fatto di documentari sulle figure dei grandi artisti e sul loro contributo alla Storia (Hitler contro Picasso, Van Gogh tra il grano e il cielo, etc.). Alla sceneggiatura, troviamo Sabina Fedeli e Valeria Parisi, quest’ultima anche in cabina di regia, rispettivamente giornalista e filmmaker di impegno sociale e politico, oltre che artistico.

L’Italia, d’altronde, riaffiora sovente tra i quadri (Tiziano su tutti, definito “il padre del Prado”, ma anche Luca Giordano, Sofonisba Anguissola, etc.) e tra le location, con scorci splendidi Venezia e Napoli.



Il documentario non lesina excursus geografici per tracciare una mappa cronologica puntuale delle tante vite legate alle opere. E ci riesce, mantenendo ritmo e interesse sempre sopra la sufficienza. L'uso narrativo delle nozioni è ben amministrato e ambisce a un pubblico più ampio di quello dei soli appassionati.

Con riflessioni su teatro, danza, poesia, filosofia, fotografia, si medita sull’ispirazione degli artisti nel passato e sulla loro influenza nel futuro. Anche ai conservatori del Museo, dedicato uno spazio ampio e meritato, per mettere in luce il restauro, arte nell’arte, così come questo restituisce alla luce opere altrimenti destinate al deperimento.

NOTE

- REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON IL MUSEO DEL PRADO, CON IL SOSTEGNO DI INTESA SANPAOLO E CON LA PARTECIPAZIONE DI SKY ARTE.

- IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI UFFICIALI PER I 200 ANNI DALLA SUA FONDAZIONE.
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