L'agenzia dei bugiardi

ITALIA - 2018
Il seducente Fred, l'esperto di tecnologia Diego e l'apprendista narcolettico Paolo sono i componenti di una diabolica e geniale agenzia che fornisce alibi ai propri clienti e il cui motto è "Meglio una bella bugia che una brutta verità". Fred si innamora di Clio, paladina della sincerità a tutti i costi, alla quale quindi non può svelare qual è il suo vero lavoro. La situazione si complica quando Fred scopre che il padre di Clio, Alberto, è un suo cliente, che si è rivolto all'agenzia per nascondere alla moglie Irene una scappatella con la sua giovane amante Cinzia. Accidentalmente, per una distrazione di Alberto, si ritroveranno in vacanza tutti insieme: Carla, Clio, Alberto e Cinzia in una situazione esplosiva. Cosa si inventeranno questa volta Fred e i suoi per creare l'alibi perfetto e sfuggire ancora una volta alla verità?

CAST

NOTE

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO APULIA FILM FUND DI REGIONE PUGLIA - POR PUGLIA 2014/2020 - E IL SOSTEGNO DI APULIA FILM COMMISSION.

- REMAKE DI ALIBI.COM.

CRITICA

"Remake di 'Alibi.com', pochade molto francese di Philippe Lacheau, 'L' agenzia dei bugiardi' di Volfango De Biasi è una iper commedia degli equivoci che fa a pezzi con piacere la fedeltà e la famiglia, tanto per giocare. La riuscita dell' intrigo (...) è dovuto alla sintonia degli attori, tutti bravi, anche gli insospettabili, quindi artefici del buon ritmo. Carla Signoris è la migliore, con un suo raffinato tocco di leggerezza, Ghini si è ormai specializzato in zona cinepanettone, Ruffini finalmente crea un personaggio, Morelli conduce in porto la faccenda con simpatia e i caratteristi fanno il loro dovere. C' è solo una parte molesta davvero, quella nell'accampamento nomade". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 17 gennaio 2019)

"La storiella funziona con il simpatico cast in perfetta sintonia". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 10 gennaio 2019)

"Nell'«Agenzia dei bugiardi» di Volfango De Biasi, Irene (Carla Signoris) è sposata con Alberto (Massimo Ghini), (...). Eppure, nel classico ruolo della moglie trascurata, Signoris non appare né scontata, né prevedibile. (...) Il talento non si comanda, si afferma da solo, anche oltre i limiti delle storie" (Fulvia Caprara, 'La Stampa, 17 gennaio 2019)

"Rifacimento italiano del francese Alibi.com di Philippe Lacheau (2017), L' agenzia dei bugiardi è una commedia sull' esigenza fisiologica - e non patologica - dell' adulterio. Si basa su un sottaciuto, ma femminilmente noto principio che dalle infedeltà sono immuni solo coppie mature, saldate non dalla passione, ma dalla convenienza reciproca. (...) Sostenuto da un buon ritmo, ma prevedibilissimo, fino all' ormai immancabile vacanza in Puglia (grazie alla locale Film Commission, evidentemente instancabile), 'L' agenzia dei bugiardi' è ideato per un pubblico poco sensibile alle doti di interprete di Ghini e della Signoris e molto sensibile alle smorfie di volti più giovani e già imposti dalle tv. Gli uni e gli altri sono serviti da sceneggiatura e dialoghi che si vorrebbero brillanti, che sono incastonati tra citazioni è un eufemismo di vari film, peraltro non memorabili". (Maurizio Cabona, 'Il Messaggero', 17 gennaio 2019)
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