Restiamo amici

ITALIA - 2017
2,5/5
Restiamo amici
Alessandro Colonna, pediatra ospedaliero, vive con suo figlio adolescente Giacomo, da quando la moglie Maria è morta prematuramente. Amici e suoceri lo esortano: a quasi 40 anni dovrebbe recuperare lo slancio e trovare un nuovo amore. Una telefonata giunge improvvisa dal Brasile: Gigi, il suo migliore amico, è malato e chiede di lui. Alessandro, vedovo sull'orlo della depressione, si ritrova di colpo nella ridente isola di Natal. Al traguardo di una vita a cento all'ora, l'amico gli chiede aiuto. Il padre gli ha lasciato un'eredità vincolata perché destinata a un nipote. Ma lui non ha figli. Soluzione: fingere con l'aiuto di Alessandro la sua dipartita e inventarsi in Giacomo un erede. Con la sua (finta) morte potrà intestare i soldi a un figlio naturale al compimento dei diciotto anni. Alessandro è allibito: fingere che Maria abbia concepito il loro figlio con lo scapestrato Gigi? La posta in gioco sono tre milioni di euro.
  • Durata: 87'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Tratto da: romanzo "Si può essere amici per sempre" di Bruno Burbi
  • Produzione: GIANLUCA CURTI PER MINERVA PICTURES CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION (2019)
  • Data uscita 4 Luglio 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Francesco Del Grosso
In sala passando dal cartellone di Filming Italy Sardegna Festival, nella regione che ospita la kermesse e dove è nato colui che ne ha firmato la regia.

Sono queste le ultime tappe distributive di Restiamo amici, la nuova pellicola per il grande schermo di Antonello Grimaldi, laddove mancava da circa un decennio.

Per il suo ritorno, dopo numerosi impegni nella serialità, il regista ha scelto di affidarsi di nuovo alla letteratura, con l’adattamento del romanzo Si può essere amici per sempre di Bruno Burbi. Dalle sue pagine ha preso forma una dramedy che mescola nel DNA i geni della commedia degli equivoci e del classico heist movie.

Tra colpi di scena e colpi bassi di più o meno facile previsione, l’immancabile crisi economica e le schermaglie dialettiche, amicali, sentimentali, generazionali e affettive, Grimaldi mette in quadro, e nella pregevole cornice trentina, un film corale che si muove con passo a volte lucido e altre incerto sino al più efficace coup de théâtre finale.

E sono proprio i frequenti alti e bassi, rintracciabili tanto nella fase di scrittura che nella conseguente trasposizione, a fare scricchiolare la struttura portante, rendendola poco fluida e meno coinvolgente.

NOTE

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO TRENTINO FILM COMMISSION.

- PRESENTATO IN ANTEPRIMA ALLA 64° EDIZIONE DEL TAORMINA FILMFEST (2018).

CRITICA

"Il con movie , o film di truffa, conta numerosi esempi nel cinema anglosassone, pochi nel nostro. (...) Da un romanzo di Bruno Burbi che è tutto un intreccio di imbrogli e contro-imbrogli, Antonello Grimaldi ('Caos calmo') ricava una commedia che mischia il genere con il filone del "film di amici". (...) colpi di scena e ribaltamenti si susseguono rapidamente: anche troppo, perché la sceneggiatura - perlopiù - si limita a "telefonarli"." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 4 luglio 2019)

"(...) Tra segreti, sorprese e bugie, il film vola verso finali annunciati, ma il trio virile, e specialmente Riondino in versione sdrucitostralunata, fa pensare che la banda di Danny Ocean, quella dei film di Steven Soderbergh, potrebbe avere un'utile appendice italiana." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 4 luglio 2019)

"(...) Un classico quando non c'è nulla di meglio da mettere in scena." (SteG), 'Il Giornale', 4 luglio 2019)
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