Animali fantastici: I crimini di Grindelwald

Fantastic Beasts and Where to Find Them 2

USA, GRAN BRETAGNA - 2018
Nel tentativo di contrastare i piani di Grindelwald, Albus Silente recluta il suo ex studente Newt Scamander, che accetterà di aiutarlo, inconsapevole dei pericoli che si troveranno ad affrontare. Si creeranno divisioni, l'amore e la lealtà verranno messi a dura prova anche tra gli amici più stretti e in famiglia, in un mondo magico sempre più minaccioso e diviso.

CAST

CRITICA

"La saga è morta, viva la saga. E siamo al numero due dello spin-off di Harry Potter, a cui ha pensato la Rowling disoccupata e ricchissima per non annoiarsi. Più dark del primo, meno fantasy e Ghostbuster, più tetro dei Batman, con un complicato, troppo complicato, intrigo delittuoso da spy-story londinese anni '30 in tinta visualmente nel 'Dracula' di Coppola. Ormai le atmosfere del maghetto slittano senza ritorno in un marziale realismo psicologico (dialoghi pesantucci). Yates ancora alla regia, ma conta molto l'immagine ferrigna di Philippe Roussellot ('Sherlock Holmes'). Per un inizio imponente è stato chiamato Depp a scontornare il mago Grindelwald, un po' nazi, e non delude. Meno convincente il passo pesante della storia. Redmayne ok." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 16 novembre 2018)

"Quel primo film non era niente male perché adatto anche a noi prosaici babbani, in gergo americano no-mag, non proprio espertissimi della mitologia "potteriana" uscita dalla penna di J.K. Bowling. Fu un successone. Con questo secondo atto la sensazione è che la produzione si sia rilassata al punto da voler comunicare solo ai fan più hardcore attraverso una sarabanda di eventi (...) un'opera più caotica e oscura soprattutto dal punto di vista di un ritmo troppo frenetico. Una pellicola assolutamente non da odiare ma difficile da amare a meno che non siate sotto l'incantesimo di J.K. Rowling fin dalla tenera età. Gli adulti più babbani si potranno appassionare al melodramma gay tra stregoni idealisti un tempo così complici da unirsi in giuramenti di sangue degni dei più struggenti poeti romantici." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 15 novembre 2018)
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