Shazam!

USA - 2019
3/5
Shazam!
Tutti abbiamo un supereroe dentro di noi, ci vuole solo un po' di magia per farlo uscire fuori. Nel caso di Billy Batson, basta pronunciare una sola parola - SHAZAM! - per far sì che uno scaltro quattordicenne rimasto orfano si trasformi in un adulto, il Supereroe Shazam, per gentile concessione di un anziano mago. Essendo ancora un ragazzino nell'animo - dentro un corpo sovrumano - Shazam si diverte in questa versione adulta di sé stesso, facendo ciò che qualsiasi adolescente farebbe con dei superpoteri! Può volare? Ha una vista a raggi X? Può lanciare dei fulmini dalle mani? Può saltare i test delle lezioni di studi sociali? Shazam si propone di testare i limiti delle sue capacità con la gioiosa imprudenza di un bambino. Ma avrà bisogno di imparare a dominare rapidamente questi poteri, per combattere le forze del male controllate dal Dr. Thaddeus Sivana.
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASY
  • Tratto da: personaggi dei fumetti creati da Bill Parker e C.C. Beck per la Fawcett Comics
  • Produzione: WARNER BROS., DC ENTERTAINMENT, CALLAHAN FILMWORKS, DC COMICS, NEW LINE CINEMA, IN ASSOCIAZIONE CON SILVER FOX ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 3 Aprile 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Cerca la vera madre da anni, il quattordicenne Billy Batson (Asher Angel). Scappa da ogni famiglia affidataria, fino a quando una corsa in metro non lo trasporta magicamente in una misteriosa grotta. A custodirla un antico mago che da tanto, troppo tempo ormai, cerca il suo campione del bene. Un puro di spirito capace di contrastare la “mostruosità” dei sette peccati capitali, che infettano il mondo.



Gli basterà pronunciare una singola parola – SHAZAM! – per trasformarsi in un supereroe dai poteri straordinari (Zachary Levi). L’animo però è sempre quello di un ragazzino, seppur in un corpo sovrumano: quanto impiegherà, Billy Batson, a comprendere come dominare questi poteri per combattere le forze del male controllate dal Dr. Thaddeus Sivana (Mark Strong)?

Dopo lo straordinario successo di Aquaman, l’universo DC Comics prosegue nel tracciato “scanzonato” e meno cupo che aveva contraddistinto gran parte della produzione precedente. Si abbassa considerevolmente l’età media del target di riferimento, si gioca con rimandi e atmosfere molto prossime al cinema adventure-fantasy a cavallo degli ’80-’90 (e non manca anche una divertente, fugace citazione di Big con Tom Hanks), ci si prende un po’ meno sul serio insomma.




E il risultato è abbastanza soddisfacente (al netto di una durata, 132’, francamente eccessiva) soprattutto per quello che riguarda il divertimento. Non mancano infatti i momenti esilaranti – su tutti i video realizzati per testare quali siano i veri superpoteri in dotazione (può volare?, può lanciare fulmini dalle mani?, ha la telepatia?, e via dicendo) – ma allo stesso tempo si cerca di non tralasciare l’importanza di un discorso sottotraccia (quello relativo alla profondità dei rapporti, non necessariamente da ritrovare nelle parentele di sangue) che diventa funzionale poi per la risoluzione della storia e, soprattutto, per la virata verso il prosieguo di un franchise che, ovviamente, presupporrà la presenza dell’intera “Marvel Family”.



E qui torna in ballo l’origine stessa del protagonista principale, che non a caso per tutto il corso del film insieme al fratello acquisito, Freddy (Jack Dylan Grazer), ragazzo disabile appassionato di supereroi, cerca di darsi un nome appropriato: nato nel 1940 grazie a C.C. Beek e Bill Parker sulle pagine di Fawcett Comics (omaggiati nel film con il nome della scuola di Philadelphia dove si svolge gran parte della vicenda), il suo nome d’origine era Captain Marvel.

Acquisito nel 1972 da DC Comics diventò SHAZAM (acronimo dei sei personaggi mitologici - Salomone, Hercules, Atlante, Zeus, Achille e Mercurio – da cui prende i relativi poteri), mutuando in questo modo su di sé il nome del mago che lo elegge come campione del bene.

Di conseguenza, anche la successiva Marvel Family diventò la “Shazam Family”. Famiglia che, come detto, nel film diretto da David F. Sandberg, diventerà figura decisiva per far sì che il destino di Billy Batson si compia definitivamente.

Ma come sempre accade, a metà titoli di coda capiremo che il percorso è solamente al suo inizio. Alla prossima avventura, insomma: Shazam!

NOTE

- TRA I PRODUTTORI ESECUTIVI: C.C. BECK. CHRISTOPHER GODSICK, JEFFREY CHERNOV, DWAYNE JOHNSON, DANY GARCIA E HIRAM GARCIA.

CRITICA

"Spiacerà a chi magari si aspettava qualcosina di diverso dalla solita saga superomistica (dopotutto il personaggio non era stato ancora accostato dal cinema) e invece si ritrova un mediocre epigono di Spiderman. Infelice la scelta del protagonista Zachari Levi (un muscolare che sembra tonto anche quando da copione non dovrebbe esserlo). Infelice la scelta del regista Sandberg (che viene dall'horror e avrebbe dovuto rimanerci)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 4 aprile 2019)

"Riuscendo in parte a evitare il manierismo dei supereroi Marvel, lo svedese Sandberg si diverte a fare un fantasy spiritoso col personaggio DC Comics. (...) Scenograficamente in grado di captare paurose suggestioni in grigio, il racconto fila veloce come un teen movie ma con Mark Strong, il miglior villain inglese, in agguato. Il titolo dell'ironica extravaganza, con momenti natalizi degni di Frank Capra, è acronimo di super ego: Salomone, Hercules, Atlante, Zeus, Achille, Mercurio. (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 4 aprile 2019)

"Un film di supereroi pensato esclusivamente per i bambini, vuoi perché il tipo di personaggio, Shazam, richieda questo target, vuoi per permettere a DC Comics/WB di sotterrare definitivamente i precedenti cupi (vedi Batman v Superman). (...) Film senza guizzi, ma che divertirà i giovanissimi." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 4 aprile 2019)

"Le benefiche dosi di humour e ironia di 'Wonder Woman' e 'Aquaman' hanno allontanato il mantello di cupezza di capisaldi DC Comics come 'Superman' e 'Batman'. Ora è il turno della leggerezza di 'Shazam!' di David F. Sandberg, con Zachary Levi, (...).Effetti kolossal e il messaggio: la famiglia (quella che Billy sogna di riformare con la madre e quella reale alla quale è affidato) «non è necessariamente data dal sangue - spiega il regista - ma è il luogo in cui si instaurano i legami forti»." ('Il Giornale', 4 aprile 2019)

"(...) Il film, firmato dallo svedese David F. Sandberg - che viene dal cinema dell'orrore '(Light Out'; 'Annabelle 2') non punta sulla paura salvo all'inizio (scena dell' ntro del mago), ma sul senso di solitudine dell' rfano. L'intento è quello consolatorio del cinema hollywoodiano per i più giovani, un aspetto seriale che nuoce, rendendo il film più prevedibile, oltre che più lungo, di come potrebbe essere. Il bullismo scolastico esiste da quando esistono le scuole. Farebbe notizia, caso mai, una scuola che ne fosse immune. Il cantante e attore Zachary Levi si è preparato al ruolo di Shazam, nato come Capitan Marvel nei fumetti del 1939, dandosi al culturismo. In ogni inquadratura Levi pare trattenere a stento la risata per il fatto di indossare una calzamaglia granata con stivali dorati, mantello bianco e il simbolo giallo di una folgore sul petto. Non essendo un divo, Levi pare quasi incredulo d' esser riuscito, ormai a quasi quarant'anni, a diventare protagonista di un film economicamente così ambizioso. (...) Basata sui personaggi a fumetti DC, la sceneggiatura di Henry Gayden si tiene agevolmente in bilico tra parodia e auto-ironia. Ciò consente allo spettatore in età, che accompagni al cinema figli o nipoti, di essere meno disorientato che con altri film di supereroi. Certo, anche qui c'è una mezz'ora di troppo, che diluisce le buone trovate che pur ci sono. E anche si nota la mancanza di spiegazioni sul reale movente, per un maturo mago, d'interessarsi a un ragazzino mai visto prima." (Maurizio Cabona, 'Il Messaggero', 4 aprile 2019)

"(...) dopo una fase di avvio troppo lunga, offre molte occasioni di divertimento: perché il potente adulto è spensierato come un ragazzino. Tuttavia il potenziale comico è esplorato solo in parte. 'Shazam!' non è una parodia del film di supereroi (sul genere di 'Kick-Ass', per intendersi), ma piuttosto un teenage-movie, pensato per un pubblico di giovanissimi." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 4 aprile 2019)
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