X-Men

USA - 2000
Ciclope, Jean Grey e Tempesta sono i figli dell'atomo, il prossimo anello nella catena evolutiva. Ognuno di loro - nato da una mutazione genetica - ha un potere particolare: gli occhi di Ciclope emettono un raggio di energia che può scavare un buco nelle montagne. La forza di Jean è sia telecinetica che telepatica. Tempesta può manipolare ogni forma di condizione metereologica. Nonostante gli X-men siano avversati da quanti non accettano la loro diversità, essi, guidati dal professor Charles Xavier, hanno imparato ad utilizzare i loro poteri per il bene dell'umanità. La loro prossima battaglia è contro Magneto, un vecchio amico e collega del professore convinto che esseri umani e mutanti non possano convivere e che i mutanti siano gli eredi del futuro del mondo.

TRAMA LUNGA
Per l'umanità il momento è delicato. I mutanti, esseri il cui DNA è corredato da un gene X che garantisce loro poteri sovrumani, sono in procinto di sopravanzare l'uomo. Il senatore Kelly, preoccupato, cerca di far approvare dal congresso degli Stati Uniti una legge che permetta la schedatura di tutti gli esseri sui quali sia stato riscontrato un gene mutante. L'iniziativa scatena violente reazioni sul fronte dei mutanti, che si dividono in due fazioni. Da un lato la Fratellanza dei mutanti malvagi, con a capo Magneto, che non ha intenzione di farsi schedare come bestiame ed è pronta a combattere la guerra contro l'umanità. Dall'altra c'è il gruppo guidato dal genetista professor Xavier, paraplegico, che si sforza di cercare una via di convivenza con gli umani. In attesa di questa soluzione però i suoi uomini vivono come terroristi. Ciclope, Tempesta, Jean Grey si dedicano con molti rischi alla loro missione, e con loro ci sono altri due appena arrivati: l'adolescente Rogue, e Wolverine, essere dall'indole bestiale capace di guarire subito da qualsiasi ferita e dotato di micidiali artigli nelle mani. La lotta tra i due gruppi e contro il senatore Kelly prosegue senza esclusione di colpi. Il senatore cade prigioniero dei mutanti, e Magneto poi rapisce Rogue. Per liberarla si scatena una battaglia spaziale di grandi proporzioni. Poi Wolverine affronta Magneto, e Rogue è salva. Ora Magneto e Xavier sono di fronte e giocano a scacchi. Magneto vorrebbe la guerra. Xavier lo conduce alla calma, e lo congeda con parole di pace e di amicizia.

CAST

NOTE

- PRODUTTORE ESECUTIVO: STAN LEE.

CRITICA

"Spettacolone che scorre implacabile con tutte le mutazioni a vista. Un po' dejà-vu, ma l'attacco del film è memorabile. Dall'autore de 'I soliti sospetti' ci saremmo aspettati una maggiore ambiguità. (...) In America sale zeppe e applausi alla fine. Comunque fastoso". (Piera Detassis, 'Panorama', 24 agosto 2000)

"Di tutto e di più, compresa la voglia del regista Bryan Singer di confezionare il regalo con un purtroppo attuale allarme verso il razzismo: ma i piani non s'incontrano. Il filmone arriva plumbeo nel cielo dark per proteggere diversi di ogni tipo (?) Ma sotto il fascino visivo resta ben poco, la noia tecnologica non fa miracoli, le battute sono impronunciabili anche dalle new entry del cast come l'australiano Hugh Jackman e l'ex bambina di 'Lezioni di piano' Anna Paquin in ruolo da Zelig". (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 28 ottobre 2000)

"Il film di Singer non manca di appeal visivo; le coreografie d'azione di Corey Yuen sono sorprendenti. Malgrado lo sforzo di sintesi, invece, la sceneggiatura è un po' ripetitiva. Quasi impossibile approfondire i caratteri di così numerosi personaggi, tanto più quando si deve lasciare spazio a oltre quattrocento inquadrature con effetti speciali". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 31 ottobre 2000)

"Infinite allusioni ai razzismi contemporanei, alla necessità di armonia multietnica, alla violenza razzista e alle ritorsioni terroriste, in una vicenda di mutanti (...) Piuttosto divertente: ed è persino commovente ritrovare il nostro vecchio amico Patrick Stewart di 'Star Trek' ". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 17 novembre 2000)
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