Wonderland

USA - 2003
Wonderland
Nell'estate del 1981 in un appartamento a Wonderland Avenue, a Los Angeles, vengono brutalmente assassinate quattro persone: la scena del delitto è chiara, le vittime stavano partecipando ad un festino a base di droga. Il caso è destinato a diventare il giallo per eccellenza quando si scopre il coinvolgimento di John Holmes, il re del cinema porno ormai sull'orlo del declino.
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Produzione: LIONS GATE FILMS INC., EMMETT/FURLA FILMS, KILLER FILMS
  • Distribuzione: DNC ENTERTAINMENT (2004)
  • Vietato 14
  • Data uscita 20 Febbraio 2004

NOTE

- REVISIONE MINISTERIALE 19.02.2004

CRITICA

"Val Kilmer è la replica ingrassata di se stesso, quando faceva Jim Morrison in 'The Doors'. Lisa Kudrow interpreta la moglie del protagonista; Kate Bosworth è la piccola freak innamorata di lui; Eric Bogosian, sempre in mutande, presta i tratti al boss Eddie Nash." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 20 febbraio 2004)

"Più che un biografico alla 'Boogie Nights' di P.T. Anderson, che raccontava il mito Holmes con ben altra classe, sarcasmo ed intelligenza, 'Wonderland' è un thriller dozzinale che gioca sui punti di vista dei narratori. E' l'ennesimo rompicapo figlio del successone de 'I soliti sospetti' e, ovviamente, parente alla lontana dell'immarcescibile 'Rashomon' di Kurosawa. Il cast è di livello ma Kilmer non trova la nota giusta e la regia di Cox è troppo da videoclip. Nessun personaggio è interessante e il montaggio con continui salti temporali fa venire il mal di testa. Fa piacere rivedere Eric Bogosian, indimenticabile in 'Talk Radio' di Oliver Stone, anche se Alfred Molina in 'Boogie Nights' era più convincente in un ruolo simile. I fan di Kilmer recuperino il poco visto 'Salton Sea' di D.J. Caruso, noir in cui l'attore aveva a che fare con droga e assassini con risultati cinematograficamente migliori." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 20 febbraio 2004)

"Clamoroso fuori gioco. Come si fa a fare un film sul divo porno John Holmes, 34 centimetri di espressività, 14.000 partner, morto nell' 88 di Aids, senza che si tolga mai i pantaloni? 'Wonderland', come già in parte il bellissimo 'Boogie nights', racconta di quest'uomo cult, aggirando gli ostacoli a luce rossa per inquadrare i crimini legati a violenza e droga, mentre i suoi rapporti con le donne sono assai trasandati. Eccoci quindi, senza sapere nulla sulla sua vita di uomo oggetto umiliato e offeso nel solito film di gangster losangelino. Noioso, ripetitivo e appesantito da una struttura di dubbio a incastro in cui ciascuno racconta come andò che la mattina del primo luglio '81 quattro persone furono assassinate. Fattaccio che restò maledetto e misterioso e di cui Holmes, fuori di testa, fu complice. Val Kilmer non aveva voglia di farlo il film di James Cox, e si vede, pur fedele a film estremi come 'The Doors', ma senza vera follia." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 21 febbraio 2004)
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