With or Without You - Con te o senza di te

With or Without You

GRAN BRETAGNA - 1999
With or Without You - Con te o senza di te
A Belfast, Rosie e Vincent stanno cercando disperatamente di avere un bambino. Resi entrambi nervosi dalla situazione, la loro relazione comincia a vacillare. Un giorno dalla Francia arriva in città Benoit, che anni prima aveva intrattenuto una fitta corrispondenza epistolare con Rosie. La ragazza, felicissima della visita inaspettata, lo invita a rimanere in casa. Vincent non è affatto entusiasta e cerca di evitare l'ospite. Benoit in effetti non ha più lavoro, cerca di sistemarsi e non disdegna di poter condividere con la vecchia amica qualcosa di più della passione per gli U2. Vincent, da parte sua, insofferente anche al ruolo professionale che svolge nella ditta del padre di Rosie, cerca distrazioni e non si fa pregare per andare a trovare Cathy, una parrucchiera, sua antica fiamma. Vincent ha un rapporto con Cathy. Benoit a sua volta convince Rosie a fare una gita insieme. Quando arriva la notizia che Rosie è incinta, Vincent pensa che il padre sia in realtà Benoit. Insegue i due e minaccia il francese con la pistola. Benoit scappa, Rosie dice al marito che non c'è stato niente e che il figlio è di loro due. Nove mesi dopo nasce il piccolo Henry. Alla festa di battesimo, arriva una telefonata di Benoit per Rosie. Poi la famiglia si riunisce per la foto di gruppo.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Produzione: ANDREW EATON
  • Distribuzione: BIM DISTRIBUZIONE (1999)

NOTE

- CINEMA DEL PRESENTE - VENEZIA 1999

CRITICA

"Aveva fatto di meglio l'inglese Michael Winterbottom, dal film d'esordio a "Benvenuti a Sarajevo". "With or Without You" sconta forse la presunzione di un autore che si è misurato con un genere non congeniale (...) La storia ha una sua incisività narrativa, ma il regista sembra interessato più alle tortuosità esistenziali che agli equivoci sentimentali e c'è più Bergman che Truffaut. La commedia annaspa, risollevata quà e là da una bella colonna sonora".
"Alberto Castellano, "Il Mattino", 19 settembre 1999).
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