Whiteout - Incubo bianco

Whiteout

CANADA, USA - 2009
1/5
Whiteout - Incubo bianco
Antartide. Il lungo e buio periodo invernale sta per arrivare e lo sceriffo federale Carrie Stetko sta concludendo il suo mandato presso la base di ricerca Amundsen-Scott. Tuttavia, i suoi ultimi giorni presso la base saranno tutt'altro che tranquilli, poiché verrà chiamata a risolvere un misterioso caso di omicidio legato ad un segreto rimasto nascosto per oltre sessant'anni. Ad aiutarla nella soluzione del mistero ci sarà l'agente speciale Robert Pryce, anche se le indagini della Stetko potrebbero non essere il vero motivo della sua presenza in quelle terre ghiacciate...
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: THRILLER
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: omonima graphic novel di Greg Rucka
  • Produzione: WARNER BROS. PICTURES, DARK CASTLE ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA
  • Data uscita 2 Ottobre 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone

Cosa ci fa un agente federale in Antartide? Oltre a buscare un bel pò di freddo, praticamente nulla. Vallo a trovare qualcuno disposto a delinquere in un deserto a 65 gradi sotto zero! Eppure in Whiteout – Incubo bianco (mai sottotitolo fu più appropriato) succede anche (solo?) questo. Ed è così che la sfigata agente Carrie Stetko, confinata lì a ritrovare se stessa e a tirare palle di neve, viene scomodata per indagare su un caso di triplice omicidio che cela, forse, un complesso intrigo internazionale. Con l’inverno alle porte, poi, i pericoli si moltiplicano… E anche le sciocchezze, tra le poche cose dispensate con generosità dal film. Che rientra a buon diritto nella classifica dei thriller “più agghiaccianti” dell’anno. D’altra parte bastava solo il prologo  – datato anni ’50 – a togliere ogni illusione , se un pilota d’aereo (e ci vuole la credulità di un demente per immaginare che l’aeromobile sia vero, e non un pessimo modellino raccattato al mercato delle pulci) non capisce che a spararare dentro l’abitacolo il veivolo si buca, precipita e lui schiatta (non poteva aspettare di atterrare per ammazzare i suoi compagni di viaggio?). Ma non facciamo in tempo a interrogarci sull’età anagrafica del team di sceneggiatori (ben quattro!) che Dominic Sena – regista di altri action non memorabili -ci ha già riportato ai giorni nostri, non meno stupidi di quelli andati. E siccome la storia fa acqua – che altro può venire dalla neve del resto? – da tutte le parti, gli artefici di questo disaster-movie (nel senso di “disastro di film”) sono costretti ogni volta a fornirci spiegazioni (ma quante volte ci viene riproposto il flashback sul passato di Carrie Stetko, e a che pro?) e deduzioni sui bui passaggi dell’intreccio, con il risultato di renderlo, da poco plausibile, molto risibile. Spiace che in questo pasticcio – tratto da una graphic novel di Greg Rucka e Steve Lieber – ci finisca la povera Kate Beckinsale, che deve aver messo nel congelatore il cervello (e pure due dita) per calarsi nella parte. Di lei Dominic Sena ci regala almeno un primo piano sul “lato B” di raro pudore. Unica presa per il c… che da spettatori non si fatica ad accettare.

CRITICA

"Uscito di scena dopo il poco memorabile 'Codice Swordfirsh', torna l'ex regista pubblicitario Dominic Sena. Ed è ancora buio. Come nella trama. Poliziotta dal nome punitivo (Carrie Stetko; lo pronunci e sei già cupo), corpo bellissimo (inquadrato con patinata morbosità sotto la doccia), passato traumatico vissuto in flashback (che novità!) e atteggiamento apatico, indaga sul primo omicidio compiuto in Antartide. Deve sbrigarsi a trovare l'assassino perché presto ci sarà il "whiteout", ovvero la condizione atmosferica che non le farà vedere a un palmo dal bel nasino. Non bastano le sgargianti immagini iniziali sulla neve per un thriller involuto e già visto (anche quando non si vede niente) e per l'ennesima dimostrazione di impotenza della povera Kate Beckinsale, incapace di azzeccarne una dai tempi di 'Pearl Harbor' (2001). Chi può credere che la leziosa ragazzina inglese lanciata al cinema da Kenneth Branagh sia la coriacea, e mascolina, poliziotta uscita dalla graphic novel di Greg Rucka e Steve Lieber? Ignorato dal pubblico e massacrato dalla critica. Si suppone che Sena esca nuovamente di scena". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 02 ottobre 2009)

"Se cercate un passatempo senza pretese e vi piacciono gli sfondi che hanno a che fare con la Guerra Fredda, e vi piacciono pure le avventure in situazioni estreme, si può fare."(Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 02 ottobre 2009)

"Seducente, ma incapace di trovare un film che la imponga, Kate Beckinsale pareva averlo trovato in 'Whiteout - Incubo bianco' di Dominic Sena. Ma questa versione antartica del 'Senso di Smilla per la neve' si risolve in ben poco (...) Le citazioni della 'Cosa' di Niby e di quella di Carpenter rendono più desolante il tutto." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 02 ottobre 2009)
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