Wanted - Scegli il tuo destino

Wanted

USA - 2008
Wanted - Scegli il tuo destino
Il 25enne Wesley Gibson è un vero e proprio sfigato. Fa un lavoro opprimente e noioso con un capo che non perde occasione per vessarlo, la fidanzata lo tradisce con il suo migliore amico ed è lo zimbello del quartiere dove abita. Improvvisamente, la sua vita prende una piega completamente diversa. Alla morte del padre, che lui non ha mai conosciuto perché lo ha abbandonato alla nascita, Wes non solo riceve un'eredità miliardaria ma anche un lascito molto speciale: un superpotere che lo trasforma nel killer più letale e infallibile della Terra. Wes viene così arruolato da una società segreta di vendicatori guidata dal potente ed enigmatico Sloan e al suo fianco viene messa la bella e potente Fox, incaricata del suo addestramento. In poco tempo Wes recupererà il tempo perso e si prenderà la sua micidiale rivincita nei confronti del mondo che lo ha sempre sbeffeggiato.
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE
  • Specifiche tecniche: KODAK VISION2 500T 5218, 4K REDCODE RAW, 35 MM (1:2.35)
  • Tratto da: personaggi della omonima miniserie a fumetti ideata da Mark Millar (disegni di J.G. Jones)
  • Produzione: KICKSTART PRODUCTIONS, MARC PLATT PRODUCTIONS, SPYGLASS ENTERTAINMENT, STILLKING FILMS, UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: UNIVERSAL, DVD E BLU-RAY: UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT (2008)
  • Data uscita 2 Luglio 2008

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

Dalla Russia con furore. Capace di incassare in patria più del Signore degli anelli con i precedenti I guardiani della notte e I guardiani del giorno (usciti senza troppo impressionare anche in Italia), il kazako Timur Bekmambetov esordisce ad Hollywood portando sullo schermo il fumetto di Mark Millar e J.G. Jones, Wanted, adrenalinico e – almeno sulla carta – immorale racconto di (tras)formazione che vede protagonista un giovane impiegato (un convincente McAvoy), vessato e frustrato sul lavoro, tradito regolarmente dalla fidanzata e senza nessuna prospettiva per un domani migliore: avvicinato da una misteriosa (e avvenente) assassina (Jolie), membro di una Confraternita che da circa un millennio si prodiga per eliminare tutti coloro i quali turbano un equilibrio superiore, viene brutalmente coinvolto in una sparatoria, poi progressivamente addestrato per diventare uno spietato killer. Ma ben presto capirà che il capo della Confraternita ha iniziato a manipolare i responsi del telaio, vera e propria macchina del fato che da secoli fornisce i nominativi dei bersagli attraverso le trame di un tessuto.
“Uccidine uno per salvarne mille”: slogan che sarebbe piaciuto probabilmente alle BR e che, nelle mani del visionario Bekmambetov – regista che si conferma discreto “tessitore” di immagini ad alto tasso di spettacolarità – sintetizza sin da subito l’alterazione del percorso intrapreso dal film rispetto al fumetto d’origine, dove gli abili assassini sono semplicemente dei “supercriminali” che, anni prima, hanno eliminato dalla faccia della terra tutti i supereroi rimuovendo poi il ricordo della vicenda da ogni essere umano. L’inevitabile deriva “ecologica” del film, minacciata dalle mire individuali di Morgan Freeman (deciso a sovvertire il destino che il telaio ha decretato per lui), poi sfociante in un apoteosi di buonismo facilmente ipotizzabile ad un’ora dalla fine, ingabbia il lavoro di Bekmambetov, riducendolo a poco più di un banalissimo action, comunque supportato da un’innegabile ricercatezza per la migliore commistione possibile fra ritmo del racconto ed esplosività delle immagini.

NOTE

- CANDIDATO ALL'OSCAR 2009 PER IL MIGLIOR MONTAGGIO E MISSAGGIO SONORO.

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 14 LUGLIO 2010 HA ELIMINATO IL DIVIETO AI MINORI DI 14 ANNI.

CRITICA

"Mescolando grottesco e dark, il grintoso regista kazako Timur Bekmambetov tiene saldamente in mano il film in un susseguirsi di scene di mirabolante impatto visivo. Nel cast stellare si impone McAvoy, capace di trasformarsi a vista da frustrato a supereroe. Resta l'interrogativo se sia meglio un killer di successo o un fallito. Ma più positivamente la morale della favola potrebbe anche essere, credi in te stesso e vedrai." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 4 luglio 2008)

"In un momento in cui Hollywwd sembra essere in grado di confezionare blockbuster anche senza star, vengono proposti uno dopo l'altro un talento squisito come quello di Morgan Freeman, la presenza magnetica di Angelina Jolie e il minidivo in ascesa James McAvoy. E quello che ne risulta è un film sorprendente. Certo, molte soluzioni sono già state sperimentate in 'Matrix', il clima può ricordare 'Il codice Da Vinci', altri potranno pensare a 'Fight Club', ma è il mix a risultare piuttosto innovativo e decisamente intrigante."(Antonello Catacchio, 'Liberazione', 4 luglio 2008)

"Per quanto riguarda 'la morale della favola', bisogna riconoscere che la regia da esportazione del kazako Timur Bekmambetov, fattosi notare col fantasy 'Day Watch' mostra una notevole perizia balistica: e non è solo un modo di dire, tra duelli dove le pallottole aggirano gli ostacoli o si neutralizzano, schiacciandosi a vicenda. Bisogna aggiungere una quantità d'inseguimenti a tutta birra, passeggiate notturne sul tetto della metropolitana lanciata a gran velocità, vagoni in bilico sul vuoto. L'ambientazione è Chicago, però la gran parte delle riprese è stata effettuata a Praga." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 4 luglio 2008)

"La mitologia nera non può reggersi solo sugli effetti speciali, ma per non ridursi a un supervideogame
'Wanted' punta sulle icone: senza i dive non reggerebbe. Si guarda volentieri per le presenze del giovane James McAvoy, della grintosa Angelina Jolie del torvo Morgan Freeman. E' senz'altro vero, come è stato scritto in America, che nel film mancano il cuore e il cervello, ma ci si può divertire lo stesso." (Tullio Kezich,
'Corriere della Sera', 4 luglio 2008)

" Timur Bekmambetov, quarantasettenne russo migrato ad Hollywood, più precisamente dalle parti di Corman, dopo i due cult 'I guardiani della notte' e 'I guardiani del giorno', azzecca con 'Wanted' un film d'azione coniugando con furore tecnica e capacità di raccontare. I toni del Bene e del Male sono continuamente sfumati e mescolati nella contesa tra assassini eletti; la filosofia dell'universo creato prevede il concetto di morte per i protagonisti; infine, si rasenta il sublime nel costruire rocambolesche scene d'azione. Non c'è nulla di fascista nell' "ucciderne uno, per poi, magari, salvarne mille", perché architrave del gioco avventuroso di Bekmambetov è un'esorcizzante e benefica vasca di liquido lattiginoso che lenirà ogni ferita. Divertente, senza la vuota retorica etica ed estetica di molti supereroi da fumetto e da film." (Davide Turrini, 'Liberazione', 4 luglio 2008)

"Peccato che tra le molteplici sequenze d'azione, s'insinuano ridicole disquisizioni filosofiche, quasi sempre affidate allo svogliato Morgan Freeman. Se lo vede chi gli diede l'Oscar, ne pretenderà giustamente la restituzione." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale, 4 luglio 2008)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy