WANDA LA PECCATRICE

ITALIA - 1952
Un ufficiale di marina, distaccato al Ministero, vien avvertito dal servizio segreto che sua moglie, di famiglia straniera, trasmette ad una potenza straniera disegni e progetti, che riesce a sottrargli. Torna a casa in fretta e nota che la moglie, avvertita da una complice, si prepara a partire. Inseguita dal marito, la donna s'uccide. Accusato d'uxoricidio, l'ufficiale viene assolto per insufficienza di prove. Per non scoprire gelosi segreti, egli non ha potuto rivelare le cause del suicidio. Ma la sua carriera, la sua vita stessa è spezzata. Il Ministero della marina gli ha imposto di dimettersi, i parenti della moglie gli sono ostili. Messo il figliolo in collegio, si reca nell'Africa settentrionale: sopraggiunta la guerra, vien chiuso in un campo di concentramento, donde torna povero e malato. Il figlio, che vive con la nonna, vede in lui l'uccisore di sua madre. Una notte, mentre s'aggira disperato, una mondana, Wanda, mossa a compassione, l'obbliga ad accettare del denaro. L'ex ufficiale lo rischia al gioco, vince una somma favolosa, si mette negli affari, diventa ricco e prende con sé Wanda. Per render possibile al figlio l'accesso alla Accademia Navale, si decide a rivelare la verità e viene riabilitato. Ormai può riconciliarsi col figliolo: Wanda, per non essergli d'impaccio, lo lascia. Si rifarà, per conto suo, una vita onesta.

CAST

NOTE

LA REVISIONE MINISTERIALE FEBBRRAIO - APRILE 2003 HA TOLTO IL DIVIETO DI VISIONE A 14 ANNI.

CRITICA

"Film "fumettistico" basato sui formidabili pilastri di certa letteratura di terz'ordine: disonore, suicidio, ingiustizie, prostitute, sacrificio, dolori familiari, incomprensioni, miseria e vittoria finale ... Tutto qui ed è una marea di sentimenti. Wanda la peccatrice è diretto però con buon mestiere e avrà senza dubbio incassi molto remunerativi " (F. Gabella, "Intermezzo", 19/20, 31/10/1952
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