W.

USA - 2008
W.
Il film è incentrato sulla figura del controverso presidente uscente degli Stati Uniti, George W. Bush. Partendo dai tempi della laurea a Yale, passando per i giacimenti petroliferi texani fino alla Casa Bianca, vengono raccontate le sue lotte e i suoi traguardi, rivelando l'uomo che sarebbe diventato il 43° presidente degli Stati Uniti.
  • Altri titoli:
    W. - Ein missverstandenes Leben
    Bush
    George W. Bush
  • Durata: 129'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, DRAMMATICO
  • Produzione: OLIVER STONE, BILL BLOCK E MORITZ BORMAN PER EMPEROR MOTION PICTURES, MILLBROOK PICTURES, GLOBAL ENTERTAINMENT GROUP, ONDA ENTERTAINMENT, QED INTERNATIONAL
  • Distribuzione: DALL'ANGELO PICTURES (2009)
  • Data uscita 9 Gennaio 2009

NOTE

- FILM D'APERTURA, FUORI CONCORSO, AL 26. TORINO FILM FESTIVAL (2008).

CRITICA

"Come sempre. Come non te lo aspetti. Il film di Oliver Stone 'W.', biopic dedicato (cosa insolita) a un presidente in carica, sembra fatto per scontentare tutti. Deluderà i fan di Michael Moore, perché non è un ritratto maligno di George W. Bush; ma a differenza di 'WTC', il mistico film sull'11 settembre e sull'eroismo dei soccorritori, non strapperà riluttanti lacrime di commozione alla destra americana." (Guido Vitiello, 'Il Riformista', 17 ottobre 2008)

"Delude 'W'. di Oliver Stone che racconta tra presente e passato gli anni della presidenza e quelli della giovinezza del Presidente americano Bush. Depotenziata dal trionfo di Obama, la storia non arriva però sullo schermo con la forza necessaria." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 9 gennaio 2009)

"Il risultato non riesce ad essere all'altezza delle ambizioni, anzi le contraddice forse perché lo strumento della satira non è nelle corde del regista. Probabilmente Oliver Stone intendeva fare di Bush junior un personaggio tragico e pericoloso nella sua inettitudine e pochezza, mentre a noi arriva il ritratto farsesco di un mentecatto giunto per chissà quale insieme di circostanze alla poltrona di uomo più potente del mondo. Con effetto inverso a ciò che il regista cercava: Bush appare deresponsabilizzato, assolto in quanto non in grado di intendere e volere. (...) Detto questo la prova di Josh Brolin è apprezzabile, e il contorno anche (...)" (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 9 gennaio 2009)
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