Volesse il cielo!

ITALIA - 2001
Volesse il cielo!
TRAMA BREVE
In una chiesa romana una ragazza entra singhiozzando, chiede perdono a Dio poi crolla sul pavimento priva di sensi. Nello stesso momento, intanto, poco distante dalla chiesa, dopo un incidente stradale alcuni poliziotti ritrovano in un cassonetto un barbone. Questi, a causa dell'incidente, sembra aver perso la memoria. Dopo averlo accompagnato in ospedale, l'ispettore Massa comincia ad indagare sul passato dell'uomo che sembra proprio essere arrivato dal nulla.

TRAMA LUNGA
Una giovane ragazza entra singhiozzando in una chiesa: chiede perdono a Dio e poi cade a terra priva di sensi. Durante un inseguimento, l'ispettore Massa sbatte con l'auto della polizia contro un cassonetto dei rifiuti da cui esce "lo sconosciuto", un uomo nudo, sulla quarantina che dice di non ricordare nulla del proprio passato. L'ispettore e sua moglie Lucia, che non possono avere figli, si prendono cura dell'ingenuo sconosciuto e si affezionano a lui. Nel frattempo "lo sconosciuto" si innamora della poliziotta Chiara che ha una relazione con il commissario Antonio. Dichiaratosi sotto la finestra della ragazza, "lo sconosciuto" finalmente può coronare il sogno d'amore con Chiara, ma all'improvviso un angelo interviene per rimettere in ordine le carte. Tutti gli attori del film infatti sono in realtà dei Santi, che hanno messo in scena la storia per convincere la ragazza dell'inizio a non abbandonare il figlio appena nato nel cassonetto. Grazie a loro, la ragazza lo riprende, lo porta all'altare e lo fa battezzare come Ciro, il nome del Santo che ha interpretato il ruolo dello sconosciuto.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: VITTORIO CECCHI GORI PER CECCHI GORI GROUP FIN.MA.VI.
  • Distribuzione: CECCHI GORI GROUP
  • Data uscita 25 Gennaio 2002

CRITICA

"Da anni aspettiamo che Vincenzo Salemme, buon attore e teatrante, faccia un film alla sua altezza. 'Volesse il cielo' prometteva novità, ma di nuovo c'è solo la cornice, da non raccontare, il resto è il solito Salemme affastellato e zeppo di sottotrame, comprimari, comparsate illustri, le solite gag alla Totò e Peppino, la solita storiella impossibile pigiata in una struttura da cabaret". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 25 gennaio 2002)

"E' curioso che Vincenzo Salemme neppure tenti di fare un lavoro strutturato, accurato, ben scritto: magari il suo successo è proprio dovuto a questa noncuranza leggera, a questa mancanza di impegno. 'In questo momento c'è un gran bisogno di favole', sostiene il regista, e ricorre a un classico della commedia: lo smemorato (...) Fra gli interpreti, tre calciatori napoletani: Ciro Ferrara, Fabio Cannavaro e Vincenzo Montella". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 25 gennaio 2002)
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