Vita di una commessa viaggiatrice

The First Traveling Saleslady

USA - 1956
Vita di una commessa viaggiatrice
Verso la fine dell'Ottocento, Rose Gillray, ragazza dinamica e convinta femminista, apre una casa di moda a New York. Gli affari non vanno però per il verso giusto e Rose, costretta a chiudere la sua azienda, si reca da Carter, il suo maggiore creditore, per ottenere delle dilazioni sui debiti. Carter è un magnate delle acciaierie ma si trova a sua volta in difficoltà finanziarie perché nei suoi magazzini giaccioni chilometri di filo spinato che ha ordinato di fabbricare, sicuro di venderle ai proprietari terrieri del West. Gli allevatori invece non lo vogliono comprare nel timore che i capi di bestiame possano ferirsi. Rose si offre come piazzista del filo spinato e parte immediatamente per il Texas, munita di un ricco campionario. In treno, durante il viaggio, Rose conosce Charles Masters, un pioniere dell'automobilismo che la prende in simpatia e la aiuta ad uscire da alcune situazioni imbarazzanti. Arrivata nel Texas, Rose cerca di convincere il più grande allevatore della zona a comprare il suo filo spinato. L'uomo non vuole neanche sentir parlare della sua mercanzia ma, conquistato dalla sua esuberanza, le chiede di sposarlo. Rose, sdegnata, rifiuta la proposta attirandosi così l'ira dell'uomo respinto che manda i suoi scagnozzi a disturbare la sua attività di piazzista. Abbandonata in mezzo al deserto, Rose viene ancora una volta salvata da Charles ma, anche questa volta, non si arrende e decide di tentare di persuadere le mogli dell'allevatori. È la svolta della sua carriera. Lo stesso Carter, arrivato in Texas per l'improvvisa impennata di vendite del suo prodotto, chiede a Rose di sposarlo ma lei preferirà Charles e le sue automobili rudimentali.
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, SCOPE, TECHNICOLOR
  • Produzione: RKO RADIO PICTURES, ARTHUR LUBIN PRODUCTIONS
  • Distribuzione: RKO

CRITICA

"La vicenda è ben congegnata e i colpi di scena danno luogo a situazioni divertenti. Spigliata l'interpretazione, specialmente da parte della protagonista. Si tratta in complesso di un film senza pretese, ma piacevole e ben realizzato." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 41, 1957)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy