Visions

ITALIA - 2006
Visions
Nella fabbrica abbandonata dove opera un serial killer sadico, chiamato il Ragno per la sua abitudine di intrappolare le vittime, stanno per fare irruzione i corpi speciali della polizia. A sovrintendere alle operazioni, oltre ai pezzi grossi dell'FBI, è presente il profiler dottor Fredrick Leeme, lo psichiatra che ha studiato la personalità del killer. Ma le cose non vanno come previsto e il ragno ancora una volta ha partita vinta. La sconfitta è talmente bruciante per il dottor Leemen che decide di abbandonare il caso e di tornare a lavorare in una clinica psichiatrica per ragazzi. Il primo caso che deve affrontare è quello di Matthews, un ragazzo che da una settimana è riemerso dal coma ed è in stato di totale amnesia. L'unico che riesce a penetrare la sue difese di ragazzo ipersensibile, è Nick, un altro giovane paziente dal carattere opposto. Nel tentativo di scoprire il passato di Matthews, i due ragazzi violano l'archivio dei casi del dottor Leemen e si imbattono nel materiale sul Ragno, comprese alcune videocassette con scene raccapriccianti. Matt comincia ad avere delle visioni come se vivesse le torture che il Ragno infligge alle sue vittime. Questo sembra dargli la capacità di seguire le sue tracce. Su Internet due ragazzi entrano in contatto con Hope, una giornalista temeraria che, ben oltre la volontà del suo direttore, sta seguendo il caso del Ragno. Mettendo insieme le informazioni di Hope con le visioni di Matthews, i tre riusciranno ad arrivare al temibile faccia a faccia con il Ragno...
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR, THRILLER
  • Produzione: BAKER PICTURES, CYDONIA
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE (2009)
  • Data uscita 5 Giugno 2009

NOTE

- PRESENTATO A BARI AL FESTIVAL 'PER IL CINEMA ITALIANO' DIRETTO DA FELICE LAUDADIO A GENNAIO 2009.

CRITICA

"Il film imperfetto, a volte ingenuo, riesce tuttavia ogni tanto a coinvolgere."(Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 5 giugno 2009)

"Film di genere, o degenere, ovvero un serial killer in un serial thriller di produzione statunitense come anche l'immaginario cinematografico e televisivo di riferimento, ma fatto da un italiano. La storia? Sempre quella: ammazzamenti seriali, psicosi e investigazione." (Dario Zonta, 'L'Unità', 5 giugno 2009)

"Titolo inglese, interpreti e ambientazioni da telefilm a stelle e strisce, tanta voglia di chi vuo' fa
l'americano in salsa thriller: Fbi nominata ovunque, i protagonisti Mat, Nick e Hope chiamati a gran voce e senza sosta (se no ce lo dimentichiamo che siamo in zona yankee). Ma il regista Luigi Cecinelli e il suo maldestro sceneggiatore Andrea Dal Monte sono nati in Italy: pochi mezzi, serissimi dialoghi grotteschi, psicologie da strapazzare, molti incubi, troppi interni, discreti effetti speciali. E una trama che, a dispetto della soluzione più che ovvia e di troppi elementi faciloni e/o riciclati (da 'Saw'), offriva margini polizieschi/horror da sfruttare con miglior dedizione." (Alessio Guzzano, 'City', 5 giugno 2009)
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