VENTO D'AFRICA

ITALIA - 1949
Un vecchio maresciallo delle truppe coloniale, ora pensionato, trascina una grama esistenza, amareggiato dallo spettacolo della Patria umiliata. Di tanto in tanto si reca a far visita alla giovane figlia del suo defunto capitano e può abbandonarsi ai ricordi del passato. Il maresciallo aveva una figliola, che per seguire l'uomo amato, ha rotto ogni relazione col padre. Trucidata insieme al marito, durante l'eccidio di Mogadiscio, nel 1948, essa lascia un figliolo dodicenne, che è affidato alle cure del nonno. Questi dedica all'orfanello tutta la tenera affezione del suo cuore buono: valendosi dell'appoggio di autorevoli amici, gli procura una borsa di studio e lo fa accogliere in un grande collegio. Ma la precoce esperienza del dolore ha dato al povero ragazzo un carattere chiuso e diffidente, che lo rende ostile al nonno e all'ambiente del collegio. Uno scherzo crudele dei compagni lo induce a fuggire, per tentare d'imbarcarsi per Mogadiscio. Impeditone, s'ammala gravemente in seguito ai disagi sofferti. Vegliato amorosamente dal nonno, subisce durante la malattia una benefica crisi morale. Può comprendere finalmente e ricambiare l'affetto del maresciallo, e rientrando guarito in collegio, si vede accolto con affettuosa simpatia da maestri e condiscepoli.

CAST

2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy