Venga a fare il soldato da noi

ITALIA - 1971
Venga a fare il soldato da noi
Nicoletta Bianchi, iscritta all'anagrafe con il nome di Nicola, viene erroneamente chiamata alle armi. Anziché chiarire l'equivoco, la ragazza approfitta dell'occasione per sorvegliare il proprio fidanzato Fabrizio, tenente medico, piuttosto incline alle divagazioni sentimentali. Nicoletta si aggrega - resa irriconoscibile da un paio di baffoni posticci - al reggimento del fidanzato, proprio alla vigilia delle grandi manovre. A turbare la vita del reggimento intervengono nel frattempo numerosi fattori: il soldato Proietti è costretto ad ospitare di nascosto nella propria tenda il figlioletto, rimasto solo a causa dell'arresto della madre per contrabbando di sigarette; il maresciallo La Rosa e il sergente Samperi smarriscono il codice per la traduzione dei messaggi cifrati e, temendo le ire dei superiori, si ingegnano a inventare di sana pianta i testi che vengono affidati loro per la decifrazione; i rapporti tra Nicoletta e Fabrizio minacciano infine di guastarsi irreparabilmente in seguito alla scoperta, da parte della ragazza, delle evasioni sentimentali del fidanzato. Alla fine, i fidanzati si riconciliano. Per quanto riguarda le grandi manovre, la fazione Azzurra vince proprio per merito dei falsi ordini trasmessi da La Rosa e da Samperi.
  • Durata: 99'
  • Colore: C
  • Genere: MUSICALE
  • Specifiche tecniche: CINESCOPE, EASTMANCOLOR, TECHOCHROME
  • Produzione: SERGIO BONOTTI PER MONDIAL TE.FI
  • Distribuzione: TITANUS

CRITICA

Un po' di sentimentalismo, "comicità", sesso e canzoni nell'ambiente militare. Roba vecchia, proposta alla sciamannata ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 72, 1972)
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