Venezia, la luna e tu

ITALIA, FRANCIA - 1958
Bepi è un gondoliere veneziano e, benché sia innamorato di Nina, la sua fidanzata, e abbia deciso di sposarla, non rinuncia a delle scappatelle con le turiste straniere che porta a spasso per le romantiche calli veneziane. Ad ogni sua scappatella, Nina, furiosa, lo lascia per fidanzarsi con Toni, un ragazzo tanto remissivo quanto sciocco. Poi però, inevitabilmente, la ragazza si pente del suo gesto e si lascia prontamente riconquistare dal suo gondoliere. Un giorno Bepi si lancia alla conquista di due ragazze americane che cadono prontamente nella rete e, innamorate, decidono entrambe di sposarlo. Quando Nina viene a sapere dell'ennesimo tradimento, lo lascia e questa volta sembra veramente intenzionata a sposare Toni. Riconquistarla, questa volta, sembra difficile, e Bepi per liberarsi delle americane e riconciliarsi con Nina, chiede consiglio a don Fulgenzio, il parroco del quartiere.

CAST

CRITICA

"Il film si affida ad un umorismo farsesco di bassa lega. L'esile vicenda risulta slegata e priva d'interesse. L'interpretazione è mediocre". ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 44, 1958)

"(...) Il film (...) non ha pretese, ma non manca di garbo e, se paragonato alla media dei film dialettali italiani, neppure di una certa distinzione (...)". (Sergio Frosali, "La Nazione", 12 novembre 1958).

"Graziosa, pur se nella sua fragilità, commedia rosa del giovane Dino Risi, che racconta con garbo e grande senso dell'umorismo un'ordinaria storia di baruffe amorose, anche se non proprio chiozzotte. La prosperosa Marisa Allasio va su e giù per il Canal Grande a curve ben in fuori e a braccetto dell'emergente ciociaro Nino Manfredi. Il romanissimo Alberto Sordi si è spigliato da non credere anche travestito da veneziano. Ostrega, che bravo". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 8 luglio 2001)
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