Vamos a matar compañeros

ITALIA, SPAGNA, GERMANIA OCCIDENTALE - 1970
Nel Messico travagliato da lotte intestine, Yod, uno svedese mercante d'armi, entra in contatto con Mongo Alvarez, un generale rivoluzionario cui stanno a cuore più i soldi della rivoluzione. Poiché sembra, per l'appunto, che del denaro sia custodito in una cassaforte, la cui combinazione è nota soltanto al professor Vitaliano Xantos, un idealista non violento, capo di un gruppo di giovani e autentici rivoltosi, il quale, però, si trova a Fort Yuma, prigioniero degli americani, Yod si incarica di liberarlo. Con il valido aiuto di Chato - un peone luogotenente di Mongo - lo svedese raggiunge il suo scopo, ma il viaggio di ritorno, per lui, il suo compagno e Xantos, viene continuamente ostacolato da John, un americano che è stato pagato per uccidere il professore. Riusciti a sventarne le insidie, Yod, Xantos e Chato, che intanto si è convertito alle idee del mite rivoluzionario, raggiungono il villaggio in cui sono attesi da Mongo. Nel frattempo il rivoluzionario ha iniziato una vera e propria persecuzione nei confronti dei seguaci del professore. Schieratosi temporaneamente dalla loro parte, Yod, appoggiato da Chato, elimina il generale e la sua banda, ma non riesce, successivamente, a impedire che Xantos venga ucciso da John. Sbarazzatosi anche di questi, lo svedese decide di restare a fianco di Chato e dei giovani rivoluzionari.

CAST

CRITICA

"Un western gremito di episodi e colpi di scena, narrato con disinvolto mestiere, la cui intonazione grottesca, da racconto popolare, non riesce a farne dimenticare la sostanziale convenzionalità." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 70, 1971)
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