Vacanze romane

Roman Holiday

USA - 1953
Vacanze romane
La principessa Anna, erede al trono di un regno immaginario, giunge a Roma dopo aver visitato altre capitali europee. La rigida etichetta che è obbligata ad osservare la esaspera ed una sera, eludendo la sorveglianza del suo seguito, esce sola per le strade. Poichè il medico, per mitigare il suo nervosismo, le ha praticato un'iniezione calmante, le accade di addormentarsi su un muretto. Qui la scopre il giornalista Joe Bradley, il quale, non riuscendo a sapere da lei il suo indirizzo, la porta a casa sua, dove la sconosciuta s'addormenta su un divano. Le notizie raccolte la mattina seguente al giornale rivelano a Bradley che la sconosciuta è la principessa Anna ed egli si appresta a ricavare dal casuale incontro un articolo sensazionale. Segue la giovane principessa nel suo vagabondaggio, mentre un amico, unitosi a loro, va scattando fotografie. La sera alcuni agenti, mobilitati dall'ambasciata, riconoscono la principessa in un locale, ma Bradley e il suo amico riescono a riportarla a casa. Benchè tra Bradley ed Anna sia fiorito, in quelle ore, un tenero sentimento, la principessa, conscia dei suoi doveri, ritorna all'ambasciata. Bradley rinuncia a pubblicare il suo servizio e il giorno dopo, durante una conferenza stampa, offre in omaggio ad Anna le fotografie scattate dall'amico.
  • Durata: 118'
  • Colore: B/N
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.37)
  • Produzione: PARAMOUNT PICTURES
  • Distribuzione: PARAMOUNT - CIC VIDEO - DVD: PARAMOUNT HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- 3 OSCAR 1953: MIGLIOR SOGGETTO, MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA E MIGLIORI COSTUMI.

CRITICA

"La bella favola di Cenerentola rovesciata con garbo e sciroppo da William Wyler, insolitamente in versione sentimentale, proprio lui abituato ai romanzoni forti ('Ben Hur'). Audrey Hepburn, delizioso grissino premiato con l'Oscar (insieme con il soggetto ed i costumi), fa il verso non senza malizia alla vera principessa che a quei tempi impazzava sui settimanali rosa, Margaret d'Inghilterra. Gregory Peck è giovane, tenero, carino e un tantino fesso: si accontenta di un bacio. Per lo meno in scena". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 14 aprile 2003)
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