Vacanze di Natale '91

ITALIA - 1991
A Saint Moritz, nel dicembre 1991, trascorrono le vacanze di Natale nel lussuoso Badrutt's Palace Hotel alcune persone danarose, concedendosi ogni sorta di licenziosità. Alla convivenza di Mimmo e Rino, una coppia di gay, pone fine la cotta di Mimmo - sposato e separato, con un figlio ancor piccolo - per l'affascinante Simona. Il borioso Leopoldo - che ha ucciso la sua prima moglie Brunilde - viene disturbato, proprio in un momento d'intimità con Marta la seconda, dall'apparizione del fantasma infuriato della prima. A due coppie, una milanese, Nanni e Ingrid, e una romana, Enzo e Fernanda, viene assegnata, per un malinteso, la medesima suite, rendendo facile ogni possibile interscambio. Frattanto capita nell'albergo, in viaggio d'affari con un conte, anche la giovane Giuliana, con la preoccupazione di evitare che suo padre, Sabino, che vi fa il cameriere, la possa indicare come sua figlia. Ma quando lo vede subire un'infinità di umiliazioni è lei a scoprirsi tale di fronte ad alcuni commensali in un impeto d'indignazione. Grazie all'intervento di un illustre ospite da anni cliente fisso, l'onorevole Mariotti, in dimestichezza col capo dello Stato, Sabino può prendersi la rivincita sulle angherie del Direttore dell'albergo.

CAST

CRITICA

"Troppo straziante per essere brutto. (...) Non mancano nemmeno rutti, corse al gabinetto e scambi di stanza e di persona. Nessuno si vergogna e un plauso a Oldoini che ha saputo coniugare la fool-comedy di Castellano e Pipolo con il fart-movie di Nando Cicero." ('Segnocinema')
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