Vacanze di Natale '90

ITALIA - 1990
Vacanze di Natale '90
In un albergo di lusso di St. Moritz, durante le vacanze di Natale, si svolgono le complicate avventure di alcuni clienti. Nick, ex proprietario di un modesto ristorante, che lo ha rovinato economicamente, ha poi vinto alcuni miliardi alle corse dei cavalli, perdendo improvvisamente la voce per gridare la sua gioia. Recatosi nella famosa stazione di sci, conosce un'elegante bionda, Eliette, e riesce a conquistarla, quando, riacquistata la voce, difende il suo ex socio, Alvaro, il quale, ridotto cameriere, è crudelmente umiliato dagli amici snob della donna. Toni, un giovanotto povero, giunge con la ricca e volgare moglie, Gloria, più anziana di lui, che lo tiranneggia in tutto, e pretende di frustarlo, durante rapporti erotici perversi, dei quali non è mai sazia. Toni ha incontrato in albergo un goffo industriale di Busto Arsizio, suo compagno al servizio militare, e i due hanno riallacciato l'antica amicizia. Poichè l'industriale è sfacciatamente tradito dalla giovane moglie con un play-boy, Toni persuade l'amico ad uccidere uno la consorte dell'altro. Ma, dopo varie peripezie, tutto resta come prima, e Toni perde la giovane amante, Giovanna, che aveva illuso con vane promesse di matrimonio, dovendo invece rassegnarsi a subire ancora la pesante tirannia di Gloria. Arturo, specialista in corse di slitte tirate da cani, corteggia inutilmente Arabella, che ignora essere la moglie del suo migliore amico, Pippo, il quale la trascura per i propri cani. Scoperto il legame della donna, Arturo si allontana da lei, e i due coniugi si riconciliano. Beppe, soprannominato "Zanna Bianca", un maestro di deltaplano, che passa da una donna all'altra, ritrova in albergo una sua ex amante, ancora bella, che si burla di lui, facendogli credere d'essere il padre di una delle proprie figlie (due attraenti ninfette) e riuscirà a farsi sposare.
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: COMICO
  • Produzione: LUIGI DE LAURENTIIS, AURELIO DE LAURENTIIS PER FILMAURO
  • Distribuzione: FILMAURO - VIVIVIDEO

CRITICA

"Esperimenti così valgono solo per quello che vogliono essere macchinette per incassi facili, ragionarci sopra è tempo perso." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo')

""Vacanze di Natale 90" appartiene al genere "commedia sbrigliata" in cui si esprime l'artigianato italiano più prossimo al cabaret di massa che al cinema di costume." (Giovanni Grazzini, 'Il Messaggero')

"Bandito il cattivo gusto e trovata una buona serie di battute, il film finisce per segnalarsi come uno dei più divertenti passatempi cinematografici di questo Natale." ('Il Giornale')

"Il film va letto anche come un segnale positivo nel recupero della capacità di raccontare, ma c'è ancora da lavorare molto per ritrovare l'equilibrio tra comicità verbale e gags visivi." (Alberto Castellano, 'Il Mattino')

"Abatantuono vale da solo tutto il film." (Giovanna Grassi, 'Il Corriere della Sera')
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