UOMINI E DONNE - ISTRUZIONI PER L'USO

HOMMES, FEMMES, MODE D'EMPLOI

FRANCIA - 1996
UOMINI E DONNE - ISTRUZIONI PER L'USO
BenoIt Blanc è un uomo d'affari di successo, ha moglie ma è donnaiolo impenitente, abituato al lusso e al successo. Fabio Lini è un poliziotto che voleva fare l'attore e conduce un'esistenza modesta con una compagna con cui non si decide a sposarsi. In servizio, pedina una piacente signora non più giovanissima, che frequenta assiduamente cimiteri per consolare vedovi ricchi. BenoIt e Fabio, senza saperlo, si sottopongono ad un esame dello stomaco presso lo stesso studio medico. I risultati dicono che l'imprenditore è sano mentre il poliziotto ha un male incurabile. Ma la dottoressa che li visita ha avuto una storia con BenoIt che l'ha mollata e ora, nell'intento di vendicarsi, scambia i referti, così da mettere paura all'ex amante. Esultante per la notizia, Fabio mette in libertà la cacciatrice di vedovi ricchi, mentre per BenoIt incomincia una vita del tutto diversa in cui il suo lusso acquista un altro aspetto. I due infine fanno conoscenza, organizzano un viaggio a Lourdes, di ritorno dal quale una bufera di neve li costringe ad un atterraggio di fortuna in cui BenoIt ha la peggio. Prima di questa conclusione, BenoIt ha tolto dalla strada un mendicante-cantante che diventa una stella. E due ragazzi, conosciutisi e innamoratisi su un treno, cominciano ad inseguirsi, a rincorrersi, fino a trovarsi in maniera del tutto fortuita e casuale, nell'intreccio delle loro storie con quella principale.
  • Durata: 115'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: SCOPE A COLORI
  • Produzione: LES FILMS 13 - TF1 FILMS PRODUCTION
  • Distribuzione: ACADEMY PICTURES (1996) - RCS FILMS & TV
  • Riedizione NO

NOTE

REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1996
DIALOGHI: CLAUDE LELOUCH E RENE' BONNELL

CRITICA

Si accomodi chi vuole detestare l'autore di "Un uomo, una donna" per la sua faciloneria, le sceneggiature a rima baciata, i dialoghi sentenziosi alla Sacha Guitry. Ma che Lelouche nel suo genere sia un maestro è indiscutibile: tanto che è riuscito a trasformare a vista un inquisito in un quasi-divo; e perfino (cosa forse ancora più difficile) la Martines in una vera, bravissima attrice. (Corriere della Sera, Tullio Kezich, 2/12/96)
Inutile cercare spessori in questa raffinata bolla di sapone: le istruzioni per l'uso sono di abbandonarsi al puro divertimento e godersi la bravura degli interpreti, tutti al meglio inclusa la Martines, che nel suo ambiguo ruolo se la cava benissimo. (La Stampa, Alessandra Levantesi, 23/12/96)
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