Underworld - Il risveglio 3D

Underworld Awakening

USA - 2011
2/5
Underworld - Il risveglio 3D
Selene è rimasta a lungo in uno stato simile al coma. Al suo risveglio, la donna scoprirà che il suo compagno Michael è morto, ma che durante il suo stato criogenico è diventata madre di Eva, un ibrido Vampiro/Lycan di 14 anni al centro dell'interesse della Antigen, una potente azienda che sta creando esseri invincibili in grado di uccidere i Vampiri e i Lycans. Con l'aiuto del giovane Vampiro David, Selene cercherà di mettere in atto la sua vendetta contro la Antigen e di trovare un rifugio per sé ed Eve, in modo da sfuggire alle forze oscure che tramano per sterminare lei e la figlia.
  • Altri titoli:
    Underworld - Il risveglio
  • Durata: 88'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, HORROR, FANTASY
  • Specifiche tecniche: RED EPIC (3ALITY TECHNICA ATOM 3D RIG)/RED ONE CAMERA, REDCODE RAW (5K) (DUAL-STRIP 3-D)(1:2.35)
  • Tratto da: personaggi creati da Kevin Grevioux, Len Wiseman, Danny McBride
  • Produzione: TOM ROSENBERG, GARY LUCCHESI, LEN WISEMAN E RICHARD WRIGHT PER LAKESHORE ENTERTAINMENT IN ASSOCIAZIONE CON SKETCH FILMS
  • Distribuzione: WARNER BROS. PICTURES ITALIA (2012)
  • Data uscita 20 Gennaio 2012

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Realizzare film in serie non significa farli tutti uguali. Così Underworld: Il risveglio - quarto episodio della saga con la vampira guerriera Kate Beckinsale (qualche ruga in più sul viso, ma sempre significativa dentro l'aderentissima tuta nera in latex) - propone un paio di novità giusto per rifarsi il look. Abbandonata l'autoreferenzialità di vaghi e lontanissimi scenari medievali, la guerra tra vampiri e lycans divampa nel mondo moderno e in mezzo agli uomini. I quali - ma questa non è una notizia - si rivelano una specie anche più fetente e sanguinaria delle altre due, trattate dai nostri alla stregua d'infezioni da debellare.
Tutto questo ci viene spiegato nel caotico prologo che è anche un utile ripasso dei precedenti episodi.
Nel parapiglia genocida, di strade a fuoco e forconi in mano, la bella Selene (Kate Beckinsale) e l'amato ibrido - metà vampiro e metà licantropo - Michael (Scott Speedman) vengono catturati e messi nel congelatore di Antigen, una potente compagnia biotech impegnata a sviluppare un vaccino contro i virus che hanno creato gli abominevoli. Il laboratorio è diretto dal sinistro Stephen Rea. Quando Selene si sveglia dallo stato criogenico sono passati 12 anni, gran parte di vampiri e lycans è stata sterminata e anche Michael pare aver avuto le sue sfortune. Ma la sorpresa più grande per la vampiressa è la scoperta - ecco la seconda decisiva novità della saga - che nel frattempo da quell'amore è nata una figlia (India Eisley), ibrida anche lei, su cui tutti vogliono mettere le mani perché destinata a grandi cose. Come dire, anche nelle alte sfere degli uomini non la raccontano giusta.
Insomma scontri razziali, biotecnologie, complotti e madri contro-natura: in questo Risveglio orchestrato dagli svedesi Marlind & Stein (Storm) c'è di tutto e di più, persino il 3D per chi se ne fosse accorto (noi no). Fuffa comunque. L'unica cosa che resta è che non resta nulla alla fine, ed è giusto così. Underworld 4 è, come i suoi precedenti, cinema-snack, un break da consumare in un ipotetico giorno qualunque. Asciutto, veloce, cupo, ingrugnato e un tantino pulp (ma non tanto da rischiare eventuali divieti), è la messa in serie di scontri videoludici dentro un'estetica da videoclip, dialoghi meccanici, botte incredibili e ammucchiate sparatutto. Si esce dalla sala al netto dei rimpianti e senza nulla da dire. Fatidica domanda a parte: "Ci facciamo una birra?".

CRITICA

"Quarta puntata della saga 'Underworld'. (...) Scritto da Lev Wiseman, regista dei primi due capitoli, e diretto da un'inedita coppia di svedesi di esperienza televisiva, il film mantiene il pregio di una cupa e stilizzata fattura alla 'Matrix', che insieme alla grintosa presenza di Kate Beckinsale, rappresenta il motivo per cui la serie si fa vedere." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 20 gennaio 2012)

"Vampiri e Lycan, atto quarto. (...). Di positivo c'è la durata ai minimi sindacali. In compenso, mai visto un 3D più brutto che rende ancora più piatta la Beckinsale." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 20 gennaio 2012)
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