Uncharted

USA - 2020
2,5/5
Uncharted
Il cacciatore di tesori Nathan Drake, discendente dell'esploratore Sir Francis Drake, vuole ritrovare il fratello maggiore Sam. Durante la ricerca conosce Victor Sullivan, noto come Sully, con cui stringe immediatamente una profonda amicizia. Il giovane è convinto che il fratello non sia scomparso bensì disperso in un posto remoto e non segnato sulle mappe. Sarà proprio Sully ad indicargli dove potrebbe essere Sam: su un'isola deserta dove si dice sia custodito il tesoro più cercato del mondo, El Dorado. Entrambi convinti che dove è nascosto l'oro riusciranno a trovare il fratello, si mettono in viaggio. Ma non saranno gli unici a cercare il tesoro!
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: (2.35:1), Sound Mix: Dolby Digital / DTS / IMAX 6-Track / Dolby Atmos
  • Tratto da: adattamento del videogioco 'Uncharted: Drake's Fortune' (2007) sviluppato da Naughty Dog e pubblicato dalla SCE (Sony) per PlayStation 3
  • Produzione: ATLAS ENTERTAINMENT, AVI ARAD PRODUCTIONS, SONY COMPUTER ENTERTAINMENT AMERICA
  • Distribuzione: SONY PICTURES ITALIA (2022)
  • Data uscita 17 Febbraio 2022

TRAILER

RECENSIONE

di Manuela Poidomani

Se è vero che la tradizione creativa occidentale si è da sempre fondata sul conflitto generazionale, segnando ogni storia raccontata e rappresentata, il nuovo film del regista Ruben Fleischer, Uncharted, potrebbe ottenere incassi da record e una buona accoglienza di pubblico.

I primi se non altro saranno gli affezionati della serie di videogiochi adventure di enorme successo, sviluppati da Naughty Dog e pubblicati da Sony, da cui la origin story prende ispirazione.

Il logo PlayStation sullo schermo nero evoca il solito effetto nostalgia a quegli anni Novanta conservati ormai gelosamente. Poi tutto prende forma dallo sguardo di due ragazzi, orfani, di fronte all’oggetto che con la sola rappresentazione bidimensionale rende tangibili, seppure a livello visivo, più luoghi contemporaneamente: una cartina geografica.

Dopo il racconto del fratello maggiore, di nome Sam, del tesoro perduto cinquecento anni prima da Ferdinando Magellano su un’isola deserta e successivamente della scomparsa di questo, unico familiare rimasto, inizia l’avventura del protagonista Nathan Drake.

Interpretato dall’attore britannico Tom Holland, di recente nelle vesti di Peter Parker sul set di Spider-Man: No Way Home, Nathan incarna un giovane cercatore di tesori, abile destreggiatore di parole ed oggetti, discendente del celebre Sir Francis Drake.

Ad unirlo al diffidente Victor “Sully” Sullivan, Mark Wahlberg, sono i cinque miliardi di dollari dell’esploratore e navigatore portoghese, primo circumnavigatore dell’intero globo, dove Drake si convince di ritrovare anche il fratello mai più tornato.

Antonio Banderas, nelle vesti di Santiago Moncada, sarà l’antagonista principale che, persuaso dall’oro, si figura come erede della spagnola Casa di Moncada, toccandogli di diritto ogni ricchezza.

Un Tom Holland eccezionale quello presente in Uncharted che d’altronde non stupisce dopo il riconoscimento di attore promettente post Uomo ragno. In questa specie di escape room senza fine appare ironico, minuzioso e preparato all’azione: un vero stuntman.

 

Eppure il supporto del cast, a partire da quello femminile, non convince del tutto: la non fidata Sophia Ali e la statuaria Tati Gabrielle sembrano non avere un ruolo studiato nei minimi dettagli risultando così personalità poco interessanti. Anche Banderas fallisce nel suo status di villain: non crea empatia nello spettatore diventando il cattivo meno affascinante degli ultimi tempi.

Ruben Fleischer ci regala un prodotto nel quale trionfa ancora una volta la componente action ma non solo: in Nathan persiste il conflitto interiore dell’abbandono, prima dai genitori e poi da Sam, e così la mission risulta quella del ritrovamento familiare.

L’atmosfera sembra ricalcare perfettamente i luoghi della serie videoludica, tra titolazioni giganti in sovrimpressione e citazioni di immagini riprese direttamente dal gioco.

Se c’è una cosa però che sicuramente manca in Uncharted è la complessità dei personaggi, la luce e l’oscurità dentro a ciascuno.

Tra sorriso, ironia e riferimenti per gli appassionati quindi la pellicola rimane comunque in superficie non intensificando le sfumature necessarie. E se qualcuno volesse paragonarla ad Indiana Jones o Mission: Impossible il gioco non reggerebbe la candela.

Tuttavia se, citando una frase del film, “Ci sono posti che non si trovano su nessuna mappa, non sono scomparsi, solo perduti”, qualcuno è riuscito anche solo a immaginarli, Uncharted ha mantenuto la sua promessa.

NOTE

- PRODUTTORI ESECUTIVI: RUBEN FLEISCHER, ROBERT J. DOHRMANN, DAVID BERNARD, TOM HOLLAND, ASAD QIZILBASH, CARTER SWAN, NEIL DRUCKMANN, EVAN WELLS, ART MARCUM, MATT HOLLOWAY.

- LA REGIA ERA STATA AFFIDATA INIZIALMENTE A DAVID O. RUSSELL CHE HA ABBANDONATO IL PROGETTO PER DIVERGENZE CREATIVE CON LA PRODUZIONE. SUCCESSIVAMENTE ERA STATO SCELTO NEIL BERGER MA ANCHE LUI HA LASCIATO PERCHÉ' COINVOLTO IN UN ALTRO PROGETTO.

CRITICA

"Caccia al tesoro. Più che heist movie, un colpo grosso ispirato al videogioco già ispirato da altri film, è un avventuroso buddy movie d'intrigo, gadget, paesaggi esotici, mappe, piraterie moderne e bottini da cinque miliardi, giocato in battute e sfide da veterani della burla virile (Wahlberg e Holland), sotto il torchio di un cattivone (Banderas con lo stampino) che si crede l'erede di Magellano."(Silvio Danese, 'Il Giorno', 17 febbraio 2022)


"Benché il film sia fitto di fanservice per gli amanti del videogioco, le scene non sono ricalcate su quello, ma per lo più lo citano indirettamente. Il difetto è una singolare carenza di azione nella prima parte. Nella seconda, per fortuna, tutto si fa più dinamico (...).La scena di coda non lascia dubbi sull' intenzione di farne un franchise. Con antagonisti più convincenti, si spera, di quello interpretato qui da un Antonio Banderas in puro spirito di servizio."(Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 17 febbraio 2022)

"(...) banale la trama che si risolve in una caccia al tesoro sulle tracce di un' antica mappa disegnata da Ferdinando Magellano; prevedibile la "macha" schermaglia fra il giovane Drake e il più maturo Sully (...) che prefigura il loro futuro rapporto di complicità. Ah, poi ci sono l' insipido cattivo di turno Moncada (Antonio Banderas), intenzionato a soffiare ai nostri eroi l' aureo bottino e la tosta Chloe Frazer, che non si può definire alleata ma neppure nemica. Il tutto legato da una serie di scene d'azione che, computer graphic a parte, mettono in risalto l'acrobatica, elegante agilità di un Holland più Peter Parker che Nathan. Da un film si vorrebbe qualcosa di più, un minimo di invenzione un minimo di spessore, tuttavia 'Uncharted' non ha pretese di originalità. Il suo punto di forza è non prendersi mai sul serio (...)." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 17 febbraio 2022)
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