UNA VITA AL ROVESCIO

LE MONDE A' L'ENVERS

ITALIA, SVIZZERA, FRANCIA - 1998
Il film narra la storia immaginaria di Anna Bruneau, una donna vissuta nel 18° secolo in Bretagna che indossava abiti maschili. Da bambina Anna assiste all'uccisione di un gallo che, si dice, avesse appena deposto un uovo. Anni dopo la giovane subisce una profonda umiliazione: il suo fidanzato Yann non si presenta alle nozze ed evita di farsi trovare. Sconvolta, Anna lascia il villaggio con addosso gli abiti dell'ex fidanzato e, ignorando che lui è caduto, ubriaco, in un burrone, si finge un uomo e fa le prime esperienze nel lavoro e nella vita privata. Nel frattempo Yann torna e venendo a sapere che Anna ha solcato il mare, decide di mettersi in cammino, verso Marsiglia, alla ricerca del suo amore.
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: PEACOCK (ZURIGO) - GAIA FILM (PARIGI) - FANDANGO (ROMA)
  • Distribuzione: FANDANGO

NOTE

SCENEGGIATURA VINCITRICE DEL PREMIO SOLINAS 1997.
PRESENTATO NEL 1998 AL 51° FESTIVAL INTARNAZIONALE DI LOCARNO.
SEQUENZE ANIMATE: GIANLUIGI TOCCAFONDO.

CRITICA

Dalle note di regia: "Una vita alla roverscia" è un film sulla felicità che si fa trovare solo ai margini, da chi ha osato scegliere la strada dell'indipendenza e del rischio. In questo senso il film è l'espressione di ciò che da sempre anima l'umanità: la speranza in una vita migliore, nella felicità futura, l'attaccamento a un'utopia. Per quanto attiene al tema, mi sono rifatto a una serie di libri che, con approcci ogni volta diversi, raccontano la storia di alcune donne vissute tra il 16° e il 19° secolo fingendosi uomini."
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