Una spia non basta

This Means War

USA - 2012
3/5
Una spia non basta
L'agente della CIA Franklin Delano Roosevelt Foster - più noto come DFR - e il suo migliore amico e collega James - meglio conosciuto come Tuck - sono alle prese con un problema davvero spinoso: si sono innamorati della stessa donna, Lauren Scott, un'esperta nella valutazione dei prodotti che lavora per un'importante associazione a sostegno dei consumatori. Lei è davvero in gamba nel proprio lavoro, ma quando si tratta di uomini perde la sua sicurezza e diventa davvero imbranata, ragion per cui accetta il consiglio della sua migliore amica Trish e si iscrive a un'agenzia matrimoniale online, a cui anche Tuck (non senza qualche perplessità) ha recentemente aderito. Il primo appuntamento fra Tuck e Lauren è un successo, ma appena si salutano con la promessa di rivedersi presto, la ragazza entra in un negozio dove si trova per caso anche FDR, in cerca di un'ennesima conquista romantica (è un gran donnaiolo lui!). Ignaro che Lauren stia frequentando il suo amico-collega Tuck, FDR ne rimane colpito poiché resiste alle sue avances e, utilizzando tattiche di seduttore irresistibile, la convince ad accettare il suo invito a uscire. Lauren è pazza di felicità: non riesce a credere di essere contesa tra due uomini bellissimi, solo un attimo prima si sentiva abbandonata e in cerca di affetto! I due amici intanto si rendono conto di essere attratti dalla stessa donna e si mettono, come da copione, in competizione. Unica regola: che vinca il migliore! Si trasformano così in nemici e utilizzano tutti i trucchi e le strategie possibili e immaginabili per avere la meglio l'uno sull'altro...
  • Durata: 97'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, COMMEDIA, ROMANTICO
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, SUPER 35 STAMPATO A 35 MM /D-CINEMA (1:2.35) - DELUXE
  • Produzione: SIMON KINBERG, ROBERT SIMONDS, JAMES LASSITER, WILL SMITH PER OVERBROOK ENTERTAINMENT, ROBERT SIMONDS COMPANY
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 20 Aprile 2012

TRAILER

RECENSIONE

di Francesco Ceraudo
Prendi due eleganti agenti della CIA, una bionda in carriera e una squadra di spie dell'Intelligence, addetti al pedinamento a suon di tecnologie super avanzate, et voilà: il risultato è garantito. Questo, il lavoro del regista McG, pseudonimo di Joseph McGinty Nichel. McG, noto al pubblico per aver diretto tra il 2000 e il 2003 i due film tratti dalla serie televisiva Charlie's Angels e Terminator Salvation nel 2009, ritorna sul grande schermo con Una spia non basta.
Il film è un action-movie che inizia con sparatorie e scene d'azione ma che lascia poi ampio spazio a intrecci e personaggi molto noti ai frequentatori di commedie sentimentali e del genere romantico.
Tutto gravita intorno ad un triangolo amoroso. I due agenti segreti della CIA Franklin (Chris Pine) e Tuck (Tom Hardy) amici fin dall'infanzia, si innamorano della stessa ragazza, Lauren Scott (interpretata da Reese Witherspoon) moderatrice di focus group per aziende che producono utensili da cucina. Da un lato c'è in gioco la sicurezza nazionale con le missioni e i casi che i due belli della CIA dovrebbero risolvere, dall'altra, invece, c'è l'uragano, amica e motivatrice di Lauren, Trish, che non fa altro che convincerla ad intrecciare una relazione sentimentale con entrambi gli uomini, al fine di dare un senso alla sua esistenza e di farla finita con la sua precedente relazione.
Franklin e Tuck iniziano così una rocambolesca e divertente sfida per conquistare la seducente Lauren. Spinti più che, dall'amore per la ragazza, dalla voglia di battersi a vicenda, faranno uso delle più svariate tecnologie messe a disposizione dal proprio quartier generale.
Il regista inserisce, all'interno della pellicola, il tema della famiglia, dell'amicizia e la ricerca d'affetto che ciascuno intraprende, e tali temi delineano i toni romantici del film. I protagonisti sembrano subire una metamorfosi: smembrati dal ruolo di forti e insensibili, vengono mostrati nel loro mondo interno. Si dipana così il forte amore che lega Franklin alla nonna, e l'estrema dolcezza e debolezza di Tuck nei confronti del proprio figlio.
Una spia non basta si compone di un mix di generi che incidono sui presupposti verosimili della romantic-spy story. È proprio questo alternare action e comedy a rendere il tutto poco realistico e veritiero. Il risultato è, comunque, un film che strappa molti sorrisi, specie durante il duello tecnologico innescato dai due agenti, forse un po' troppo impegnati nella disputa, mentre il vero nemico, Heinrich, interpretato da Til Schweiger, è già in città sulle loro tracce pronto a pareggiare i conti.

CRITICA

"La formula di un film così si odora lontano un miglio: come molto cinema cosiddetto postmoderno, si assemblano due generi - nel caso l'actioner e la commedia sentimentale - con l'obiettivo di portare al cinema più spettatori (e se è vero, come è vero, che nelle coppie sono più le donne a orientare la scelta del film da vedere, il colpo può anche riuscire). E' una pratica che esiste da sempre: in latino si chiamava 'contaminatio' e oggi, con tutti i generi logorati dall'uso, è diventata quasi la regola. Detto questo, il prodotto risulta tutt'altro che disprezzabile sia nel registro dell'azione, sia in quello romantico; il cast (la bionda Reese, il duro Hardy, il belloccio Pine) bene assortito; l'intrattenimento onesto, a patto di non aspettarsi sorprese." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 20 aprile 2012)

"Film come 'Red', con le spie veterane Willis, Mirren e Malkovich in vena di divertirsi; o 'Mr & Mrs Smith', con gli sposi Jolie e Pitt agenti speciali l'uno a insaputa dell'altro: commedie, certo, ma anche veri actioners. In 'Una spia non basta', invece, il fatto che i protagonisti lavorino per la Cia è ininfluente: a parte una scena iniziale e un sotto finale più movimentati, si tratta di una commediola sentimentale dove la vispa Reese Witherspoon si trova oggetto del desiderio delle spie Chris Pine e Tom Hardy, che per lei rischiano di rompere la consolidata amicizia. Chi sarà il prescelto? Questo il problema con cui si baloccano gli interpreti sulla base di una trita sceneggiatura." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 20 aprile 2012)

"La storia, in qualche modo, ricalca il genere alla 'Mr & Mrs Smith'. (...) Lo spettatore, al cinema, cerca soprattutto evasione, sogni, occasioni per staccare, per un paio d'ore, il cervello dalle tasse (...). Le paranoie su sceneggiature poco credibili, montaggi disgraziati e via dicendo le lascia al critico di turno che fa piovere gli otto in maniera direttamente proporzionale alla noia provata. Se un film fa ridere, è leggero e senza pretese, difficilmente raggiungerà la sufficienza. Invece, in mezzo a tante porcherie viste in questo 2012, confessiamo che con questo 'Una spia non basta' ci siamo divertiti come, ne siamo certi, capiterà anche a chi andrà in sala senza condizionamenti preventivi. Certo, (...) la sceneggiatura è poco verosimile (con una simile ex, come fa Tuck a perdere la testa per il mento sporgente della Witherspoon?), i personaggi di contorno mal tratteggiati, il montaggio decisamente schizofrenico. Ma ci si diverte. E tanto basta." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 20 aprile 2012)
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