Una notte al museo 2 - La fuga

Night at the Museum: Battle of the Smithsonian

USA - 2009
Una notte al museo 2 - La fuga
Larry Daley, ex guardia notturna del Museo di Storia Naturale di New York, si trasferisce allo Smithsonian Institute di Washington, D.C., il museo più grande del mondo dove troverà ben oltre 136 milioni di pezzi da tenere sotto controllo insieme a un altro nutrito gruppo di personaggi che, prendendo vita, gli faranno vivere una nuova avventura fantastica.
  • Altri titoli:
    Night at the Museum 2: Escape from the Smithsonian
    Una notte al museo 2 - Fuga dagli Smithsonian
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANAVISION PANAFLEX MILLENNIUM XL, PANAVISION PANAFLEX PLATINUM, RED ONE CAMERA (VFX PLATES), SUPER 35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: SHAWN LEVY, CHRIS COLUMBUS, MICHAEL BARNATHAN PER 21 LAPS, 1492 PICTURES, MUSEUM CANADA PRODUCTIONS, TWENTIETH CENTURY-FOX FILM CORPORATION
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA
  • Data uscita 22 Maggio 2009

TRAILER

CRITICA

"Piacerà a chi si è divertito al capitolo precedente e ora volerà al cinema per vedere Stiller alle prese con Napoleone e Al Capone." (Giorgio Carbone, 'Libero', 22 maggio 2009)

"Difetti: sceneggiatura inesistente, regia grigia, doppiaggio italiano volgarotto, gag stanche e Stiller che timbra solo il cartellino. Eppure questo franchise ha un grandissimo merito: dice ai bambini che il museo è un luogo divertente e magico. Mica è poco." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 22 maggio 2009)

"Molto divertente. I1 piacere 'di riconoscere opere d'arte, eventi storici e personaggi si unisce al piacere di vederli presi un po' in giro. Il lieto fine, si capisce, ripristina il passato: persino Ben Stiller, divenuto nel frattempo inventore milionario di oggetti inutili come una torcia fosforescente, tornerà guardiano. Speriamo che almeno il calamaro gigante riconosca la sua nuova faccia, tirata, spianata e inespressiva." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 22 maggio 2009)

"Nel frenetico guazzabuglio, esasperato dalla fragorosa colonna sonora, si agitano anche Lincoln, Ottavio che parla romanesco, Einstein, uguale ai tedeschi delle caricature, il generale Custer, il presidente Theodore Rooslvelt e la pioniera dell'aviazione Amelia Earhart. L'unica battuta decente è per il pensatore Rodlin: 'A furia di pensare è caduto in depressione'. Un po' poco ." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 22 maggio 2009)

"Punti forti del film sono le battute a raffica, gli effetti speciali e un'infinita serie di camei." ('Internazionale', 22 maggio 2009)
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