Una folle passione

Serena

USA - 2014
Una folle passione
Carolina del Nord, durante la Grande Depressione economica in USA degli anni Venti. George e Serena Pemberton, bellissimi e innamoratissimi novelli sposi, si fanno presto largo nell'industria del legname e non permettono a nessuno di ostacolare le loro ambizioni e il loro folle amore. Soprattutto Serena, mostrando di avere le stesse capacità di un uomo, coordina e gestisce l'attività e le situazioni di pericolo senza nessun timore, mostrando di sentirsi a proprio agio in un mondo prettamente maschile. Tuttavia, un segreto emerso dal passato e un drammatico evento sconvolgeranno il felice connubio dei Pemberton che inizierà a sfaldarsi, conducendo marito e moglie verso una drammatica resa dei conti...
  • Durata: 110'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: romanzo omonimo di Ron Rash (ed. Salani)
  • Produzione: NICK WECHSLER, SUSAN BIER, STEVE SCHWARTZ, PAULA MAE SCHWARTZ, TODD WAGNER, RON HALPERN, BEN COSGROVE PER NICK WECHSLER PRODUCTIONS, CHOCKSTONE PICTURES, 2929 PRODUCTIONS, IN ASSOCIAZIONE CON ANTON CAPITAL ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Data uscita 30 Ottobre 2014

TRAILER

CRITICA

"Susanne Bier, che ama le irregolari traiettorie affettive, ambienta in North Carolina (in realtà sono i dintorni di Praga) il set di 'Una folle passione' che racconta l'amour fou di un ricco commerciante di legnami, in rotta col sindaco che vorrebbe un parco nazionale, con la bella Serena, che pare uscita da un racconto di Poe. Il passato, si sa, ritorna e qui porta scompiglio collettivo, fuoco e follia con un piccino extra coniugale degno di Matarazzo. (...). La regista danese ripete che 'love is all we need' ma le vengono incontro, oltre ai fantasmi di Truffaut, Stahl, Sirk, le femmine folli del cinema classico, le bellezze della natura, violenta e impenetrabile come i sentimenti. II gioco dei contrappesi non sempre funziona, il contesto ruba la scena ai due innamorati che reclamano a loro volta il primo piano, una coppia consolidata che si è già trovata nell'intimità del «lato positivo». Aleggia un'atmosfera da forza del destino e Jennifer Lawrence, teen star di 'Hunger Games', qui parla agli over 30 in un ruolo per cui Barbara Stanwyck e Gene Tierney si rivoltano nella tomba, accanto al neo divo Bradley Cooper, più distratto del solito rispetto al ben di Dio melodrammatico finanziario che gli accade." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 30 ottobre 2014)

"Qualcuno riporti Susanne Bier in Danimarca. Da quando ha lasciato il suo paese la regista di 'Dopo il matrimonio' e 'Non desiderare la donna d'altri' non ne azzecca una. Qui aveva un mélo tutto sangue e furore (dal best seller di Ron Rash), due star sulla cresta dell'onda, le immense foreste del North Carolina, gli 'animal instincts' dell'America post-1929. Eppure dopo un grande inizio all'antica hollywoodiana il film si siede e non riparte. (...) Zero eros (con Cooper e Lawrence!), gli animal instincts si scontrano con Legge, ambientalismo, buonsenso. E tutto purtroppo diventa fragoroso e improbabile. Torna a casa Susanne, tutto è perdonato." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 30 ottobre 2014)

"Torna il team più in vista del momento, Jennifer Lawrence e Bradley Cooper, dopo gli allori del 'Lato positivo' e 'American Hustle'. Se ci aggiungi che alla regia c'è la danese oscarizzata Susanne Bier e il soggetto è un best-seller di Ron Rash, sulla carta 'Una folle passione' era una miniera di promesse. Non mantenute. Bradley e Jennifer indossano con eleganza i costumi d'epoca, questo sì, però la storia non arriva ad appassionarti e l'emozione latita a dispetto dei turgidi risvolti drammatici. In particolare il character della protagonista viene trattato con un incoerente mix di ammirazione (è una protofemminista che taglia alberi meglio degli uomini), biasimo (è una capitalista bastarda e sanguinaria), pietà (non sopporta di non avere figli). Con ogni probabilità il film, in origine destinato alla regia di Aronofksky e alla vedette di Angelina Jolie, ha patito di condizioni produttive sfavorevoli che lo hanno, in parte, stravolto." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 30 ottobre 2014)

"Ambientato a ridosso della Grande Depressione del 1929 nelle boscose Smokey Mountains del North Carolina, 'Serena', quarto romanzo di Ron Rash, è la storia di un amore fatale, ma anche una parabola dai risvolti ecologici sull'avidità del capitalismo americano. Inutile cercarne traccia nell'insensato melò-noir sceneggiato da Christopher Kyle che, molto cambiando della pagina, ha puntato a costruire un veicolo per Bradley Cooper e Jennifer Lawrence, intercettati fra le lavorazioni di 'Il lato positivo' e 'American Hustle'. Ironia della sorte, proprio le commedie che hanno assicurato alla coppia quella fama divistica che 'Una folle passione' potrebbe compromettere. Ma sarebbe ingiusto perché i due rappresentano l'unica attrattiva di questo poco riuscito film della danese Susanne Bier nonostante una discesa nella pazzia un tantino brusca, la Lawrence incarna con la consueta incisività il ruolo di donna torbida e dominatrice in un mondo tutto maschile; e Cooper fa quel che può alle prese con un personaggio di ambizioso barone del legname a metà fra eme buono e eroe cattivo. Per il resto la storia procede a colpi di clichés, mentre la fotografia autunnale regala paesaggistiche suggestioni." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 30 ottobre 2014)

"Tratta dal romanzo omonimo di Ron Rash, la pur avvincente storia non emerge come vorremmo dallo sguardo del premio Oscar danese Susanne Bier, che ha iniziato il progetto nel 2012 con diversi rimontaggi 'ad aggiustamento'. E neppure la blasonata coppia Lawrence-Cooper funziona, al loro primo film visto che 'Una folle passione' precede le riprese del riuscitissimo 'Il lato positivo'. Peccato, un'occasione mancata." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 30 ottobre 2014)

"Incredibile melò, molto ben confezionato e parecchio kitsch, gonfio di eventi buoni per dieci film." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 30 ottobre 2014)
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