Una famiglia vincente - King Richard

King Richard

USA - 2020
3/5
Una famiglia vincente - King Richard
Spinto da una chiara visione del loro futuro, e utilizzando metodi non convenzionali, Richard ha un piano che porterà Venus e Serena Williams dalle strade di Compton in California, al palcoscenico mondiale, come icone leggendarie. Il film profondamente toccante, mostra il potere della famiglia, della perseveranza e dell'incrollabile convinzione come mezzi per raggiungere l'impossibile e avere un impatto sul mondo.
  • Durata: 144'
  • Colore: C
  • Genere: BIOGRAFICO, DRAMMATICO, SPORTIVO
  • Produzione: WARNER BROS., OVERBROOK ENTERTAINMENT, STAR THROWER ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: WARNER BROS. ITALIA (2022)
  • Data uscita 13 Gennaio 2022

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco

“Venus sarà la numero uno del mondo. Tu sarai la migliore giocatrice di tutti i tempi”.

Richard Williams è l’uomo che ha “costruito” le due leggende del tennis moderno, le figlie Venus e Serena (la prima vincitrice di 7 Slam, con cinque trionfi a Wimbledon, la seconda di 23 Slam, record assoluto nell’era Open), decidendo già da prima che nascessero (la molla nel 1978, con il premio di 40mila dollari assegnato alla rumena Virginia Ruzici per la vittoria del Roland Garros) quale sarebbe stato il loro destino.

Will Smith – anche produttore – veste i panni di questa figura sui generis, tenuta da tennis h24 (indosserà i jeans in una singola sequenza, più un’altra dove monta la divisa da metronotte), rompiscatole a livelli disarmanti, che per il primo terzo del film invade la quotidianità dei migliori coach californiani per convincerli ad allenare – pro bono – le proprie figlie.

Storia vera traslata dallo script di Zach Baylin, il film diretto da Reinaldo Marcus Green si concentra (in due ore e mezza) sul momento chiave della formazione delle due sorelle tenniste, i primi cinque anni dei ’90, che videro il passaggio dal court comunale di Compton alla scelta del primo allenatore in Paul Cohen (Tony Goldwyn), i primi tornei juniores di Venus, il trasferimento in Florida per seguire il programma di Rick Macci (Jon Bernthal), e la possibilità per Venus di diventare o meno una professionista, fino al primo torneo da pro, nel ’94, ad Oakland, battuta al secondo turno dall’allora prima tennista del mondo, la spagnola Arantxa Sánchez Vicario.

Edificante per statuto (entrambe le sorelle figurano come produttrici esecutive), agiografico ma attento a non esserlo in maniera troppo spudorata, King Richard – il titolo originale mette più facilmente in chiaro quale sia l’oggetto principe della narrazione – è biopic godibile nella sua lineare semplicità, storia di riscatto allo stato puro (più volte viene ribadito dell’infanzia in Louisiana del padre, vittima di episodi di violenza razziale), esaltazione di quel sogno americano che attraverso l’affermazione (duplice) in uno sport tradizionalmente “bianco” diventa storia ispiratrice, “modello” da seguire.

Una Famiglia Vincente - King Richard

Una famiglia vincente – King Richard © 2021 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved. Photo Credit: Courtesy of Warner Bros.

E poco importa se (nel film) venga messo in risalto solamente l’aspetto più “pittoresco” di una pressione che invece sarà stata ai limiti del sopportabile – (gli allenamenti di notte, sotto al diluvio, o il mettere costantemente bocca sulle indicazioni dei coach ufficiali o, in ultimo, decidere di togliere Venus dai tornei juniores per tre anni e farla debuttare direttamente tra i pro, a 14 anni) – con le due ragazzine che non sembrano mai, mai, chiedersi se in fondo è veramente quella la vita che vogliono, anzi. Quello che conta è che alla fine “il piano” redatto in un’ottantina di pagine e trasformato in brochure promozionale si sia avverato alla perfezione.

“Se fallisci nella pianificazione, stai pianificando il tuo fallimento”.

Il pullmino della Volskwagen per spostarsi anche con le altre tre figliastre (avute dalla moglie Oracene – interpretata da Aunjanue Ellis – nel precedente matrimonio), i carrelli del supermercato pieni di palline da tennis, una manciata di figli precedenti sparsi chissà dove, Richard Williams – o meglio, il Richard Williams che restituisce sullo schermo Will Smith, che spera finalmente di ottenere la statuetta dell’Academy, dopo le due nomination per Alì e La ricerca della felicità – è un uomo che già il documentario del 2012 (Venus and Serena, diretto da Maiken Baird e Michelle Major) aveva provato ad inquadrare, come più recentemente la giornalista Giorgia Mecca con il libro Serena e Venus Williams, nel nome del padre (Ed. 66thand2nd), un uomo che aveva previsto tutto.

Anche, addirittura, che la tigna della più piccola, cresciuta inizialmente “all’ombra della sorella”, le avrebbe garantito – un giorno – di superarla.

NOTE

- IL FILM É TRATTO DALLA STORIA VERA DI RICHARD WILLIAMS, PADRE DELLE TENNISTE SERENA E VENUS WILLIAMS.

- GOLDEN GLOBES 2022 PER MIGLIORE ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO (WILL SMITH). ERA CANDIDATO PER: MIGLIOR FILM DRAMMATICO, MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (AUNJANUE ELLIS), MIGLIOR CANZONE ORIGINALE ("BE ALIVE").

- OSCAR 2022 PER MIGLIOR ATTORE (WILL SMITH). ERA CANDIDATO PER: MIGLIOR FILM, MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE, , MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (AUNJANUE ELLIS), MIGLIOR MONTAGGIO, MIGLIORE CANZONE ORIGINALE ("BE ALIVE" - DIXSON, BEYONCÉ).

- SCREEN ACTORS GUIL AWARDS (SAG) 2022 PER MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (WILL SMITH).

- BAFTA 2022 PER MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA (WILL SMITH).

- CRITICS' CHOICE AWARDS 2022 PER MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMAMTICO (WILL SMITH).

- DISPONIBILE SU DIVERSE PIATTAFORME DIGITALI: APPLE TV, PRIME VIDEO, YOUTUBE, GOOGLEPLAY , TIMVISION, CHILI, RAKUTEN TV, SKY PRIMAFILA E MEDIASET INFINITY.

CRITICA

"La famiglia è il punto di forza della storia. Restando uniti si arriva lontano, si affrontano le sconfitte più dure, ci si rialza e si torna sul podio. Tanti buoni sentimenti, in un'epopea sportiva appassionata, dove la ferita aperta della discriminazione in America si mescola al talento che non opere, tra sculture in bronzo e legno, studi, bozzetti, disegni, incisioni(...) Cinema e tennis si incontrano ancora, e regalano emozioni in una parabola ascendente ricca di speranza e adatta a ogni tipo di pubblico." (Gian Luca Pisacane, 'Famiglia Cristiana', 13 gennaio 2022)

"Una famiglia vincente porta sullo schermo la storia vera delle due tenniste più forti di sempre (qui in veste di produttrici esecutive), ma il fulcro della storia è il loro padre (a volte padrone), testardo sognatore dai modi spesso irritanti, affidato all'interpretazione di Will Smith. La vicenda delle due fuoriclasse diventa storia universale e tra le battaglie vinte dall'inarrestabile Richard c'è quella di non aver voluto trasformare le sue bambine in macchine per soldi rispettando la loro infanzia, la loro istruzione, e aspettando che i frutti del loro lavoro arrivassero al momento giusto." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 22 gennaio 2022)

"Il film di Reinaldo Marcus Green più che un biopic sul tennis è la cronaca familiare di una famiglia affollata (cinque figlie) in un contesto sociale difficile in cui risplende la repressa moglie (che brava Aunjanue Ellis!). (...) C'è in realtà poco tennis, la citazione Hitchcock e molta agiografia in un film d' interesse socio psicanalitico di cui sarebbe stato meglio ridurre le ripetizioni, fermo restando il valore di un contesto che ancora oggi appartiene a un incubo più che a un sogno." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 13 gennaio 2022)

"Il film (...) porta sullo schermo la storia delle campionesse Venus e Serena Williams, ma soprattutto il coraggio dei loro genitori Richard e Oracene, (...) gli estenuanti sacrifici compiuti per allenare le due ragazze nei desolati campi di Compton, sotto i colpi di una criminalità fuori controllo, sognando per loro l' olimpo del tennis. Prima di essere un vibrante film sul valore dello sport, 'Una famiglia vincente. King Richard' è l' istantanea di una famiglia solida e unita, di genitori avamposto di coraggio, valori e resilienza nelle periferie dell' America. Una storia che scalda il cuore e infiamma il sogno." (Sergio Perugini, 'Avvenire', 29 marzo 2022)
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