UNA CROCE SENZA NOME

ITALIA - 1952
Il prof. Teofilio, vecchio bibliofilo, che ora fa il rivenditore di libri usati, accoglie nella sua abitazione, presso Ciampino, una bimba tedesca, Janina, giunta dalla Germania, dopo aver viaggiato clandestinamente a bordo di un aereo. Janina è orfana ed è venuta in Italia per rintracciare la tomba di suo padre, capitano medico tedesco. La bimba ricorda le ultime notizie giunte alla famiglia, quando suo padre si trovava a Gallicano, nel Lazio. Il professore si rivolge al alcuni ragazzetti e mezzo loro, ottiene da Ughetto un camioncino, sul quale la comitiva si reca a Gallicano. Qui il parroco li consiglia di estendere le loro ricerche a Castel San Pietro, sopra Palestrina. Intanto la comitiva deve ritornare a Roma: Janina decide di continuare da sola le ricerche. Essa fugge durante la notte; ma cade per via e si ferisce gravemente. Viene raccolta e riportata al professore. Il suo stato s'aggrava: per salvarla ci vuole del plasma e i suoi amici lo procurano con vari espedienti. Ma Janina è scoraggiata e reagisce debolmente all'azione del rimedio. Allora i suoi piccoli amici vanno a Castel San Pietro e trovano, nel cimitero, una croce senza nome, alla quale è appeso un medaglione con un ritratto di bimba. Lo portano a Janina, che, certa d'aver trovato la cara tomba, si rianima e guarisce.
  • Durata: 85'
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: CESARE TORRI E MARIO PRODAN PER PRODAN
  • Distribuzione: ZEUS FILM

CRITICA

"E' un film interessante e commovente: un pò lento nella prima parte, acquista nella seconda un ritmo più vivace". (Anonimo, "Segnalazioni Cinematografiche", Vol. XXXII, 1952).
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy