Un tuffo nel passato

Hot Tub Time Machine

USA - 2010
Un tuffo nel passato
Tre amici - Adam, appena mollato dalla ragazza; Nick, disilluso dal lavoro e da una moglie fedifraga; Lou, alcolista con tendenze suicide - decidono di fare una vacanza presso la stazione sciistica in cui hanno passato momenti felici e spensierati quando erano ragazzi. Insieme a loro c'è anche Jacob, il nipote di Adam, ossessionato dai videogames. Giunti sul posto, i quattro constateranno con tristezza che il posto è una vera rovina, ma decidono lo stesso di restare a vivere una folle notte d'alcool e approfittare di un bagno nella vasca per l'idromassaggio. Magicamente la vasca li trasporterà nel 1986 e per ognuno di loro sarà l'occasione di cercare di recuperare agli errori del passato in prospettiva di un futuro migliore. A patto di non cambiare troppo altrimenti che ne sarà di Jacob?
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, FANTASCIENZA, AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: PANAVISION, 35 MM (1:1.85) - DE LUXE
  • Produzione: JOHN CUSACK, GRACE LOH, MATT MOORE, JOHN MORRIS PER NEW CRIME PRODUCTIONS
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA (2011)
  • Data uscita 24 Giugno 2011

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CRITICA

"Altro giro, altra pierinata. Incredibile: questo demenziale 'Un tuffo nel passato' è perfino più sguaiato, e scemo, del fresco 'Libera uscita'. A conferma che Hollywood è sempre più spesso peggio di Cinecittà. (...) Una commediola spudorata nel riciclaggio di quel 'Ritorno al futuro', di cui non ha la grazia né le invenzioni umoristiche. A parte lo spassoso tormentone del facchino privo del braccio destro (lo perderà con la sega elettrica o nella porta dell'ascensore?) è un susseguirsi di situazioni da far arrossire uno scaricatore, ubriaco naturalmente. Che si sentirebbe a disagio anche per il linguaggio, dove la parola 'fottuto' risuona con fastidiosa insistenza. Tra le perle della sceneggiatura un cane che espelle, non certo dalla bocca, la chiave della macchina e la scommessa sulla partita di football, con Lou obbligato a fare a Nick quel che rese celebre Monica davanti a Clinton. Sorprende la presenza tra i grigi protagonisti, attorniati da bellissime femmine spesso poco vestite, dell'invecchiato John Cusack, che riesce comunque a prendersi in giro, sdraiato sulla neve nella parodia dell'indimenticabile scena conclusiva di 'Serendipity'. Ahilui, quello sì era un film." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 24 giugno 2011)

"Spiacerà a quanti ne hanno ormai pieni i cosiddetti delle notti da leoni, dei viaggi nel tempo, del futuro da correggere. E non ha mai granché apprezzato John Cusack. Né ora né 20 anni fa." (Giorgio Carbone, 'Libero', 24 giugno 2011)
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