Un tè con Mussolini

ITALIA, GRAN BRETAGNA - 1998
Firenze 1934. Un gruppo di signore inglesi non più giovanissime si ritrova abitualmente nelle più varie occasioni. Mary Wallace lavora per Paolo, un mercante di tessuti che ha affidato alla donna il piccolo Luca, figlio naturale che Paolo, già sposato, non ha voluto riconoscere. Insieme a Mary ci sono lady Hester Random, vedova dell'ambasciatore inglese in Italia, che ostenta simpatia per il fascismo e un'amicizia personale con Mussolini; Arabella Delancey, che si dice esperta di pittura toscana ed ha sempre con sé il cagnetto Nicky; Georgina, archeologa di nazionalità americana; Connie, corrispondente di un quotidiano inglese; Molly, Ursula ed Edith, madri adottive dei gatti randagi di Firenze. La vita del gruppo venne sconvolta dall'arrivo di Elsa, americana, ex ballerina di Ziegfield, donna affascinante, collezionista di arte moderna, di uomini e mariti. Rivalità e ripicche vengono allora a galla, soprattutto tra lady Hester e Elsa. Quest'ultima però, saputo che Luca è rimasto solo, non esita a costituire una rendita a favore del bambino. Intanto il regime diventa più dispotico. Arrivano le leggi razziali, lady Hester, incredula, chiede udienza a Mussolini, viene ricevuta per un tè, ottiene assicurazioni, ma poi gli avvenimenti smentiscono tutto...

CAST

NOTE

- REVISIONE MINISTERO MARZO 1999.

- NASTRO D'ARGENTO 2000 PER I COSTUMI DI ANNA ANNI E ALBERTO SPIAZZI.

CRITICA

"Elegante e affettuosa commedia parastorica dell'intenerito Franco Zeffirelli, che rievoca in punta di piedi la propria infanzia nella Firenze fascista. Il meglio, stavolta, più che negli splendidi costumi d'epoca, è nella superba interpretazione delle protagoniste, un manipolo di adorabili matte fuori dal mondo". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 6 aprile 2001)

"È un romanzo sontuosamente illustrato come sono tutti i film del nostro regista forse più conosciuto e popolare nel mondo, ma senza i consueti turgori e le consuete ridondanze. Vero grande pregio del film - che naturalmente è un prodotto da esportazione, regolarmente parlato in inglese - è comunque il cast". (Paolo D'Agostini, 'Annuario del cinema italiano 1999 - 2000').
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