UN PRINCIPE TUTTO MIO

THE PRINCE & ME

USA, REPUBBLICA CECA - 2004
UN PRINCIPE TUTTO MIO
Paige Moran, ambiziosa studentessa del Winsconsin ha le idee ben chiare sul suo futuro: diventare medico e aiutare i bisognosi in giro per il mondo. L'incontro con Eddie, uno studente straniero proveniente dalla Danimarca, rischia di sconvolgere i suoi piani, visto che dopo un primo momento di indifferenza da parte di lei, i due si innamorano perdutamente. In poco tempo Paige si trova contesa tra la sua vocazione per la medicina e un futuro da regina, dato che il suo amato Eddie è atteso in patria dove un giorno sostituirà suo pare: il re di Danimarca...
  • Altri titoli:
    THE PRINCE AND ME
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, SENTIMENTALE
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: LIONS GATE FILMS INC., SOBINI FILMS, PARAMOUNT PICTURES, STILLKING FILMS
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Data uscita 27 Agosto 2004

CRITICA

"Tra le nuove, giovani dive americane anni 2000, Julia Stiles (protagonista di 'Save the Last Dance' e con Julia Roberts in 'Mona Lisa Smile') è, col suo musetto accattivante, tra le più amate. Gioca a suo favore anche 'Un principe tutto mio', una commedia molto, troppo, romantica di Martha Coolidge, regista ex indipendente, dove impersona un'ennesima versione di Cenerentola. (...) E' la classica favola per ragazze con molta voglia di evadere e sognare: lui è Mike Mably." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 25 agosto 2004)

"La commedia sentimentale è piuttosto sciocca. E fa pubblicità sfacciata a una carta di credito, però rappresenta un relativo aggiornamento delle favole del genere nel personaggio femminile interpretato da Julia Stiles. E naturalmente è impossibile non rimanere incantati dalla grazia brillante dei due magnifici attori ingelsi che impersonano i reali di Danimarca, James Fox e Miranda Richardson. Il più svantaggiato, nella commedia lussuosa in modo abbastanza elegante, sarebbe Luke Malby, il giovane principe i cui duetti con l'assistente Ben Miller che lo accompagna nel viaggio americano risultano spesso divertenti. A salvare il personaggio sta la gran bellezza, e pure questa è una novità: lei è intelligente, decisa, impegnata; lui è meno intelligente, più frivolo e più bello". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 27 agosto 2004)
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