Un Natale al Sud

ITALIA - 2016
1,5/5
Un Natale al Sud
Peppino, un carabiniere milanese, e Ambrogio, un fioraio napoletano, insieme alle amate mogli Bianca e Celeste, festeggiano il Natale nella stessa località turistica. È durante queste feste che le coppie di genitori scoprono che i rispettivi figli, Riccardo e Simone, sono fidanzati con due coetanee: Giulia e Ludovica. Tutto molto bello se non fosse che i quattro innamorati non si sono mai incontrati dal vivo! Decisi a mettere fine a questa pratica di "amore virtuale", che proprio non riescono a capire, Peppino e Ambrogio riescono a far partecipare i ragazzi all'evento annuale di ritrovo degli utenti di "Cupido 2.0" l'app per incontri che ha visto sbocciare l'amore tra i giovani. Ma per far funzionare il piano dovranno partecipare anche i genitori! L'evento si rivela però una bolgia infernale dove tra utenti ex virtuali a caccia di amori reali, una fashion blogger infatuata e un web influencer complessato, le due coppie perdono la bussola mettendo in crisi i loro matrimoni e le storie dei figli. Ma siamo così sicuri che le storie d'amore di una volta fossero più vere di quelle 2.0 di oggi?
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: FABIO BOLDI, CLAUDIO SARACENI PER MARI FILM, IDEACINEMA
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 1 Dicembre 2016

TRAILER

RECENSIONE

di Massimo Giraldi
Peppino, carabiniere milanese, e Ambrogio, fioraio napoletano, scoprono che i rispettivi figli, Riccardo e Simone, sono fidanzati con le coetanee Giulia e Ludovica, ma i quattro non si sono mai incontrati dal vivo. Intenzionati a risolvere il problema, i due, insieme alle rispettive mogli Bianca e Celeste, decidono di partire per una vacanza in un villaggio pugliese, sede dell’annuale ritrovo degli utenti di “Cupido.2”, app per incontri tra giovani...

Incoraggiato dal successo lo scorso anno di Matrimonio al Sud, Boldi ritorna al timone di questo Natale al Sud, che forse non è un seguito ma, altrettanto forse, poco ci manca per essere considerato la pallida fotocopia di un già sbiadito originale.  L’inizio ci prova a mescolare le carte, con Boldi che ha un nome napoletano (Peppino) e Izzo invece vagamente nobile milanese (Ambrogio). Ma si tratta di un espediente che mostra subito il fiato e si esaurisce nel frastuono delle parole, dei rumori, delle battute ripetute a gran cassa. Dopo un inizio sotto la neve, la storia presto si trasferisce al Sud, dove naturalmente splende il sole e tutti fanno bagni. Magia del cinema, dei trucchi, del chiudere la porta a Milano e riaprirla a Fasano, con una leggerezza di racconto che fa a pugni con la vicenda, fatta di equivoci, doppi sensi, ricerca di trappole, finti corteggiamenti, medicine inventate, promesse fasulle e innominabili divertimenti.

Perché Boldi, dopo aver attraversato con successo per quaranta anni tutte le sfumature della commedia, si presti a replicare una comicità vecchio stile e fuori dal tempo, pensando di rinfrescarla con aggiornamenti di patetica modernità, è un mistero di difficile soluzione. Resta che in questo copione ogni battuta è difficilmente digeribile e i numerosi caratteristi coinvolti (Debora Villa, Barbara Tabita, Paolo Conticini, Enzo Salvi, Loredana De Nardis) sono inesorabilmente coinvolti in un gioco alla eliminazione del’umorismo, nonostante ce la mettano tutta per tenere alta la tradizione dei grandi caratteristi italiani. Finita la vacanza, si torna prima nella neve di Milano poi addirittura in un cinema, dove Boldi/Izzo finiscono di vedere il film e chiedono se è piaciuto. Domanda rischiosa e esempio sgalembo di metafilm, cui seguono gli auguri di Natale a tutti gli spettatori. Auguri accolti e ricambiati. Con sincerità e senza scherzi.

NOTE

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON GIOVE SAS DI ELISABETTA STRAZZA & C. (AI SENSI DELLE NORME SUL TAX CREDIT).

CRITICA

"Si ride con le solite gag Nord-Sud e la complicità del buffo pierino neutrale Enzo Salvi. Abbagliante l'esordio di Anna Tatangelo." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 1 dicembre 2016)
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