UN MONDO SENZA PIETA'

UN MONDE SANS PITIE'

FRANCIA - 1989
UN MONDO SENZA PIETA'
Hippo, un giovane fannullone di origine borghese, vive modestamente a Parigi, mantenuto dal fratello minore Xavier, che spaccia la droga perfino al liceo. I genitori dei due ragazzi non abitano con loro, ma hanno ormai rinunciato a guidarli e a controllarli, e si limitano a pagare gli studi di Xavier e a raccomandare a Hippo di badare al fratello, che spesso rischia imprudentemente grossi guai per il suo commercio. Hippo non ha lavoro e non lo cerca, ha abbandonato volontariamente gli studi e ora trascorre le giornate senza far niente, gioca a poker (e vince spesso) e ha sempre una nuova ragazza, perchè piace molto alle donne, ma le lascia poi tutte subito. Però, quando incontra la graziosa Nathalie, che è seria e studiosa e ha un'importante lavoro come interprete, ne resta affascinato. Fra i due nasce presto un sincero amore, turbato però da frequenti crisi perchè la ragazza non può accettare il modo di vivere del giovanotto, e cerca di spingerlo ad uscire dalla sua inerzia. Alla fine Hippo, veramente innamorato, cede, e accetta di accompagnare negli Stati Uniti Nathalie, che nel frattempo ha vinto una borsa di studio per la quale dovrà trascorrere un anno a Boston. Egli pensa di cercarsi quindi un buon lavoro in America. Ma, mentre sta recandosi all'appuntamento per la partenza, viene fermato dalla polizia perchè sospettato del furto della vecchia e scassata auto sulla quale viaggia, e perciò Nathalie, che ignora il contrattempo, parte sola e delusa. Al ritorno della ragazza a Parigi, Hippo si reca all'aeroporto, ma vedendola accompagnata da colleghi, non le si avvicina. I due giovani si limitano a guardarsi intensamente: forse si rivedranno, e Hippo sembra ormai rassegnato a lavorare.
  • Durata: 84'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA
  • Produzione: LAZENNEC, GERARD MITAL, CRISTIAN BOURGOIS, ALAIN ROCCA
  • Distribuzione: PENTA CLASSIC DISTRIBUZIONE (1990) - PENTAVIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO

NOTE

DIALOGHI: ERIC ROCHANT.

CRITICA

Buona la regia ed efficace l'interpretazione del protagonista, Hyppolite Girardot. (Segnalazioni Cinematografiche)
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